Il Comune non paga i gestori, ci sono più di 60mila euro di fatture da liquidare: l’asilo di Guidonia Montecelio rischia la chiusura. L’allarme lanciato da alcuni genitori ha trovato conferma nell’incontro avvenuto ieri tra la società Esperia che gestisce la struttura, i dipendenti e le famiglie. Se il Comune non sbloccherà i pagamenti, non sono garantiti gli stipendi alle maestre e quindi il servizio del Giardino di Elisa è a un passo dal blocco. La politica di opposizione, da sinistra a destra è pronta alle barricate contro l’amministrazione cinque stelle.

Di Silvio del Pd scrive a Russo

E’ andato a verificare le carte, il consigliere del Pd Emanuele Di Silvio e la fotografia è chiara: “La società ha già emesso regolarmente le fatture, per un totale di 62.523 euro, ma ad oggi non risulta ricevuto alcun pagamento. La prima fattura risale al 1 ottobre del 2018”. E’ il Palazzo che deve muoversi: “Invito pertanto l’assessore Russo a vigilare attentamente sull’operato degli uffici affinché le società che svolgono regolarmente il proprio lavoro vengano pagate nei termini stabiliti dai contratti. In merito sto predisponendo una nota per chiedere di intervenire con urgenza”.

Messa della Lega: governano alla giornata

Una beffa il mancato pagamento del Comune, considerando che la società ha effettuato lavori a propruie spese come evidenza il segretario della Lega Alessandro Messa. “Tutti i lavori necessari effettuati all’interno della struttura che avrebbero dovuto essere eseguiti dall’amministrazione. Sarebbe curioso sapere, inoltre, il motivo per cui l’edificio ospita 58 bambini, pur potendone accogliere fino a 60. Così come, ancora oggi, l’impianto Uta, quello che consente di mantenere la stessa temperatura all’interno del complesso, non risulta funzionante, ragione per la quale l’asilo potrebbe non essere a norma. E se lo venisse a sapere l’Asl? Barbet deve comprendere che ci sono delle priorità assolute, e tra queste sicuramente i bambini e le loro famiglie. Non si può governare alla giornata – conclude il leghista – la Lega non lo permetterà”.

Pozzi di FdI: non c’è nemmeno il contratto

Tanto per far capire lo stato dell’arte, ancora non è stato firmato il contratto d’appalto tra le parti. Dopo sei mesi dall’avvio del servizio. “Una situazione che allarma e preoccupa intere famiglie – commenta il portavoce di Fratelli d’Italia Mario Pozzi – che si trovano a gestire l’ennesimo intoppo burocratico, di una amministrazione che è totalmente nel pallone. La gente è stanca e disamorata e più passano i mesi e più la distanza tra cittadini e comune aumenta. È qui che perdiamo la battaglia nel costruire una comunità salda, è da queste piccole cose che perdiamo terreno per raggiungere il sogno chiamato Guidonia Montecelio”.