L’approvazione del bilancio a Mentana ha acceso il dibattito politico: un traguardo rivendicato dalla maggioranza come decisivo per pianificare fondi e interventi, con particolare attenzione al sociale. Non la pensa così l’opposizione. Se Francesco Petrocchi è pronto ad andare alla Corte dei Conti, la collega Arianna Plebani dice chiaro e tondo che è un libro dei sogni. Al centro del confronto: servizi sociali, piano delle opere e l’aumento della Tari.

Per la maggioranza c’è Alesiani. “Possiamo parlare di un grande risultato – afferma il consigliere di maggioranza Matteo Alesiani – E’ raro che una Amministrazione sia già arrivata spedita dopo appena 7 giorni l’inizio del nuovo anno all’approvazione del bilancio. Questo ci consentirà di lavorare meglio e di partire da subito affrontando le questioni. Sono state stanziate maggiori risorse per i servizi sociali, per la digitalizzazione e per la cultura. Come per l’assistenza scolastica che a differenza di altri Comuni limitrofi, garantirà una cifra importante ai servizi sociali e la prosecuzione del servizio AEC a sostegno delle famiglie. Fondi risparmiati dalla messa a regime del servizio di housing sociale e dunque impiegati per altri scopi a sostegno della comunità e delle famiglie. Inoltre, sono state istituite nuove figure per ampliare la dirigenza e soddisfare il fabbisogno di personale e di lavoro in alcuni settori. Si ripartirà dalle opere per continuare con gli interventi di recupero e decoro urbano degli angoli abbondonati della città, con gli interventi alla sicurezza, alla mobilità e molto altro”.

Petrocchi attacca. Non è sicuramente dello stesso avviso il consigliere Francesco Petrocchi che spiega le sue ragioni del no al bilancio approvato in sede di Consiglio Comunale lo scorso 7 gennaio, parlando di aumento delle tasse e di tanta approssimazione nel piano di gestione preventivo proposto e approvato. “Malgrado la raccolta differenziata è stato introdotto l’aumento della Tari per le utenze domestiche del 4,58% e per quelle non domestiche del 6,5%, inoltre sono stati sottoposti al pagamento della tassa per la quota che riguarda la componente fissa anche gli immobili non ammobiliati e privi di utenze – spiega Petrocchi – Prevista poi l’istituzione di tre nuovi dirigenti che costeranno al Comune circa 300.000 euro. Nessuna opera pubblica e di manutenzione è stata prevista per le frazioni di Casali e Castelchiodato nel corso del 2019. Il piano delle opere non presenta alcuno studio di fattibilità e di progettazione preliminare rispetto agli interventi programmati. Per non parlare poi delle vicenda Madonna delle Rose, da cui potrebbero scaturire seri rischi di dissesto finanziario per il Comune. Vicenda non affrontata e messa da parte in maniera irresponsabile”.

E la Plebani vede solo utopie. Sul piano delle opere incalza anche la consigliera di opposizione Arianna Plebani che parla di mancato confronto sulle proposte e sugli emendamenti presentati dai consiglieri e di un lavoro svolto in maniera frettolosa e poco adeguata. “Il piano delle opere del 2019 a Mentana è il “Libro dei sogni”. Negli ultimi due anni e mezzo l’attuale Amministrazione non ha cantierato nulla, quindi mi sembra assurdo quello che intendono realizzare, dovevano essere preparati gli studi di fattibilità e i relativi progetti per ottenere i fondi. E poi, anche lì dove i progetti c’erano dove sono finiti? Il campo Testardi in via Enaudi per esempio, come mai non si è portata avanti la gara e non sono iniziati i lavori? La Rotatoria in via Moscatelli a che punto siamo? Direi che più che un piano responsabile si tratta di previsioni utopiche e poco aderenti al piano di realtà”.

Francesca D’Ercole