Il freddo si fa sentire nella Capitale e il Comune di Roma ha attivato nuove strutture per l’accoglienza delle persone senza fissa dimora. Altri 80 posti sono stati messi a disposizione tra spazi aperti della stazione Termini, stazione Tiburtina e presso la Casa di Riposo di Roma Tre. Grazie al “Piano freddo”, già operativo dai primi giorni di dicembre, restano inoltre aperte anche le stazioni della metro di Piramide e Flaminio. In seguito a questi provvedimenti, che hanno incrementato il numero di strutture per l’accoglienza delle persone senza fissa dimora, ad oggi si è arrivati complessivamente a 1533 posti.

“Quest’anno il Piano Freddo può contare anche su una componente attivabile in precisi casi di emergenza, come sta avvenendo proprio in questi giorni – spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, Laura Baldassarre – Abbiamo infatti impostato una procedura che ci sta consentendo di utilizzare temporaneamente strutture messe a disposizione da enti, organizzazioni e associazioni nei casi di condizioni meteorologiche e climatiche particolarmente avverse”.
Le attenzioni vengono però rivolte anche agli amici a quattro zampe che fedelmente accompagnano le vite delle persone senza fissa dimora, fornendo loro delle cucce.

“Recependo anche la disponibilità dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) a collaborare e a fornire cure veterinarie e cibo per gli animali – commentano l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, Laura Baldassarre, e l’assessora alla Sostenibilità Ambientale, Pinuccia Montanari – alcune strutture di accoglienza si sono già dotate di cucce per gli animali che di frequente accompagnano queste persone e altre ne saranno provviste a stretto giro. In particolare sono disponibili 5 cucce h15 in fascia notturna e 4 cucce h24/h15. Coniugare la tutela dei diritti umani e garantire, al contempo, il benessere degli animali è uno degli assi portanti delle politiche di accoglienza di questa Amministrazione”.
Virginia Gigliotti

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