Proietti

Hanno lavorato probabilmente per più di una settimana in un garage dei palazzi a ridosso della banca Intesa di via Tiburtina, a Setteville, per preparare il colpo a sorpresa: fare un buco per arrivare direttamente nella banca, puntando al caveau. Tutto andato a monte per colpa di un sensore, che ha dato segnali di guasto lanciando l’allarme alla vigilanza. Non avevano calcolato bene proprio tutto insomma, visto che il congegno elettronico utilizzato per neutralizzare il sistema di protezione aveva evidentemente qualche falla che ha costretto la “banda del buco” a battere in ritirata, abbandonando il box.

La mattina del 28 dicembre, infatti, è suonato l’allarme: sembrava un sensore in tilt. Ma il controllo dei vigilanti ha consentito di trovare il buco, una fessura ancora piccola, probabilmente in attesa del blitz finale. Il passaggio scavato dal garage sarebbe servito, infatti, per arrivare ad una intercapedine, e di qui alla banca. Ancora qualche giorno e sarebbe scattato l’assalto, in durante la normale di apertura. Il caso è passato subito agli investigatori del commissariato di polizia di Tivoli, che hanno fatto scattare le indagini per ricostruire mosse e identità dei componenti della banda del buco. Il garage utilizzato era chiuso da tempo. RedCro

Tropiano Lega