Niente telecamere di videosorveglianza, il Comune di Guidonia Montecelio perde il finanziamento, si colloca infatti in fondo alla graduatoria restando fuori dalle risorse stanziate con il decreto sicurezza di Salvini. Un polverone difficile da gestire per l’amministrazione cinque stelle, quando diversi sono i fronti scoperti sul piano della sicurezza che hanno portato anche le mamme in piazza. Il caso è sollevato dalla consigliera leghista Arianna Cacioni che chiede al sindaco Michel Barbet di dimettersi.

“L’ennesimo fallimento di un’amministrazione incapace. Non sono serviti i furti nelle abitazioni private, gli scassinamenti delle auto, uno stupro solo pochi mesi fa, il continuo abbandono di rifiuti in strada, le risse in piazza, un campo nomadi abusivo e accampamenti in ogni dove, la città è invivibile mentre la Giunta Barbet dorme. L’amministrazione ha perso il finanziamento che doveva portare un sistema di telecamere integrate con il circuito delle forze dell’ordine, senza che il sindaco abbia battuto ciglio”.

Oltre il danno, la beffa, visto che sono servite due interrogazioni e la richiesta di carte agli uffici per avere cognizione della sconfitta. Il Comune, insomma, non si era accorto che Guidonia, arrivata al posto numero 2.700 della graduatoria non ha possibilità di ottenere risorse. Il Comune aveva annunciato il patto della sicurezza col quale accedere appunto ai fondi nazionali e che prevedeva 74 occhi elettronici su scuole e siti a rischio.

“Ancora nella riunione del 7 dicembre, ai genitori dei plessi di Albuccione e Collefiorito dell’Istituto Montelucci, che reclamavano più sicurezza, il sindaco ha risposto che per la videosorveglianza nelle scuole bisognava aspettare il finanziamento del progetto, 460mila euro in tutto – dice Cacioni – che avrebbe integrato anche la sorveglianza stradale e quella in punti strategici per combattere le discariche abusive. In realtà il bando era perso da tempo. Nel migliore dei casi, quindi, il sindaco non sa che cosa succede in casa sua”.

Le conclusioni di Cacioni sono politiche: “Una vergogna, se avesse un minimo di decoro dovrebbe dimettersi dopo un anno e mezzo di continui fallimenti, non fa meglio di sicuro la sua Giunta che si lamenta per la mancanza di fondi ma perde le risorse che si aggiudicano altri comuni. Una sottovalutazione continua da parte di Barbet, che molto probabilmente dovrebbe occuparsi di più della micro criminalità locale, che di immaginifici report e kermesse sulla mafia. I cittadini non si sentono sicuri in casa propria con intere zone infrequentabili la notte, oggetto di un vero e proprio coprifuoco, siamo valutati in base ai dati come città ad “elevata incidenza di criminalità” dallo stesso Ministero dell’Interno. Penso alla donna che a maggio è stata stuprata alla Selciatella, se ci fosse stata una telecamera a riprendere la strada ora per quella violenza ci sarebbero dei colpevoli e come dimostrano i fatti di cronaca di ieri, la città avrebbe bisogno di un occhio vigile che riprenda i momenti critici, incidenti o reati che siano”.