La rivoluzione dei vertici della sanità laziale era una di quelle annunciate e alla fine si consumerà entro la primavera. A raccontarlo è il l’edizione del 3 gennaio scorso del Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (BURL) con cui nei fatti si dà il via libera al balletto dei cambi al vertice. Sei le sedie che si muoveranno tra cui la ASL Roma 5, attualmente nelle mani del Commissario Straordinario Giuseppe Quintavalle a cui oggi sono affidate anche le redini della Roma 4, che quindi sarebbe destinato ad altri lidi. Oltre all’azienda sanitaria tiburtina, una delle più grandi per estensione territoriale, infatti anche la stessa Roma 4 insieme a Frosinone, ARES 118 e alle Aziende Ospedaliere San Giovanni Addolorata e Sant’Andrea sono pronte al vento nuovo. Ma non si tratta dell’unico cambiamento in corso: a variare sono anche le modalità con cui i vertici verranno individuati: non si pescherà solo nell’elenco AGENAS, ma chi aspira a incarichi superiori o a cambiare aria dovrà essere già nella lista nazionale e allo stesso tempo presentare domanda entro 20 giorni dalla pubblicazione dell’avviso. A scegliere sarà una apposita commissione che procederà alla selezione mediante valutazione per titoli e colloquio in base a criteri da individuare con le modalità previste sempre nell’avviso stesso.