Si alzano le temperature intorno al destino delle famiglie che vivono nelle 31 case popolari messe all’asta dal Comune di Guidonia Montecelio per fare cassa. Una bufera scoppiata dopo che gli inquilini si sono ritrovati con gli appartamenti in vendita e le foto messe nell’atto pubblico che immortalavano gli interni arredati con le persone dentro. Domani il prossimo incontro in Comune, intanto il Pd cittadino interviene attraverso il segretario Marcello Manni: no alla vendita delle case popolari, dall’amministrazione approccio “disumano”.

“Consideriamo estremamente disarmante la superficialità con la quale l’amministrazione abbia approcciato ad un tema tanto delicato. Scegliendo in maniera del tutto casuale e senza alcun criterio logico le abitazioni che sarebbero state messe all’asta. Insieme alla definizione di subumano che hanno affisso dappertutto contro gli incivili – dice Manni – dovrebbero affiggere anche quella di disumano nelle loro stanze ed impararla bene se questo è il loro modo di affrontare la questione. Prima di esprimere il nostro parere a riguardo è necessario premettere che il Partito Democratico è sempre stato, e sempre sarà, per il ripristino della legalità ed il rispetto delle regole. Quindi lungi da noi difendere chi ha occupato abusivamente una abitazione togliendola a chi ne avrebbe avuto diritto o chi è moroso e non paga da anni l’affitto in barba a tutto il resto degli inquilini del suo palazzo che con sacrificio provvedono ogni mese a saldare la retta”.

Il Pd dice che le “case popolari non si toccano” e che “in base alla lunga lista di persone che ne avrebbero diritto, lista che andrebbe aggiornata visto che l’ultimo aggiornamento risale al 2015, a Guidonia di case popolari dovrebbero essercene molte di più, riteniamo assolutamente inaccettabile che il sindaco Barbet e la sua Giunta abbia subito individuato tra i beni in vendita, per ottemperare al piano di riequilibrio, queste abitazioni come prima opzione possibile. Dopo la brutta pagina di questa estate, nella quale questa amministrazione stava per mandare 2000 famiglie in mezzo ad una strada, adesso i cittadini di guidonia si trovano nuovamente a fare i conti con l’incapacità di governare del movimento 5 stelle. Proporremo al sindaco beni alternativi da mettere all’asta e ancora una volta, come è nostra consuetudine fare anche se siamo all’opposizione, cercheremo di aiutare l’amministrazione a gestire la situazione, partendo però da un punto fermo. Faremo tutto ciò che è in nostro potere  – conclude Manni – affinché venga ripristinato un po’ di buon senso in questa, sempre più offuscata, gestione della nostra amata città”.