Niente selezione pubblica, è bastata la firma del sindaco Michel Barbet che con decreti ha promosso un funzionario a dirigente del Comune di Guidonia Montecelio per sei mesi. Nessun concorso, neanche una cernita per curricula e colloquio. Il cinque stelle ha deciso e Antonio Capitano è dirigente alla Cultura e Pubblica Istruzione. Non è il solo decreto targato Barbet, in realta con un altro lo scatto in avanti è toccato anche all’architetto Falvio Fabietti ai Lavori Pubblici, anche se la storia – almeno in termini temporali – è diversa, visto che per il settore delle opere e delle buche è in corso la ricerca del nuovo dirigente fiduciario ex articolo 110. Il tecnico sarà nominato a giorni, all’esito appunto di una selezione pubblica seppur non un concorso vero e proprio. L’incarico infatti è a tempo determinato. Ai Lavori pubblici è andata così, l’ingegnere Marco Simoncini è andato a lavorare al Comune di Roma così il pacchetto di settori che erano nelle sue mani, compreso il demanio, sono andati a Paolo Cestra, architetto che è già dirigente dell’urbanistica. Troppo. Così il 9 ottobre il Comune ha avviato la procedura di scelta del nuovo capo settore e intanto ha individuato il sostituto, finché non sarà nominato quello uscito dalla selezione. Alla Cultura il titolare è assente per malattia, e le funzioni sono passate al comandante della municipale Marco Alia che è già il numero uno di Affari Generali. Una “pluralità di incarichi” scrivono nel decreto del sindaco che rende pesante la macchina amministrativa afflitta dalla carenza di organico. Così il sindaco Barbet basandosi sull’articolo 17 del regolamento comunale forgiato sulle situazioni di difficoltà “eccezionale” ha scelto di suo pugno il nuovo dirigente temporaneo del settore servizi sociali, cultura e pubblica istruzione, prendendolo all’interno, il funzionario Capitano. Che è già stato molto attivo in queste settimane sul fronte del museo di Montecelio. Una strada quella seguita dal sindaco cinque stelle che sta generando già una girandola di critiche.