Monta il caso intorno alla nomina del nuovo direttore del museo Rofoldo Lanciani di Montecelio, dopo il polverone sollevato da Emanuele Di Silvio, il consigliere del piddì Mario Lomuscio boccia i metodi utilizzati dal sindaco Michel Barbet. In sostanza il primo cittadino ha indicato il nome del vincitore della selezione pubblica senza che gli atti fossero pubblicati. Non c’è graduatoria, non c’è determina di affidamento. Una anomalia che anche la Soprintendenza ha sottolineato, al punto da avere la paradossale situazione di due direttori, o meglio quello formale è ancora il funzionario della soprintendenza.

“Mi associo alle dichiarazioni di Emanuele Di Silvio – dice Lomuscio – sulle procedure adottate per la nomina a direttore del museo. E’ difficile credere che a tutt’oggi non siano stati pubblicati i risultati di selezione per il profilo di direttore. Infatti è grave aver presentato, prima della formalizzazione degli atti – spiega l’avvocato Lomuscio – il candidato risultato idoneo ed è veramente incredibile dover constatare che la giunta penta stellata, in barba a tutti proclami, violi i principi di trasparenza e correttezza amministrativa in modo così eclatante”.