I carabinieri della stazione di Tivoli Terme, sotto la direzione della procura, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip nei confronti di un 50enne del posto, Antonio D. S., appartenente alla nota famiglia sinti e già noto alle forze dell’ordine, per usura aggravata nei confronti di una persona di Guidonia. L’indagine, sviluppatasi tra agosto e novembre 2018, ha evidenziato la difficoltà finanziaria della vittima che per tale ragione si era trovata sotto il “giogo” delle richieste estorsive dei suoi aguzzini. L’attività info-investigativa, svolta con l’ausilio delle indagini tecniche, ha permesso agli inquirenti di accertare come l’indagato, approfittando dello stato di bisogno della vittima, avesse determinato uno stato di sudditanza psicologica utile a guadagnarsi non solo la restituzione del capitale preso in prestito, ma di interessi che rasentavano percentuali anche del 90%. E’ stato accertato infatti che a fronte di prestiti dilazionati in più tranche, la vittima era costretta a restituire all’usuraio, in pochi giorni, cifre pressoché decuplicate. All’atto dell’esecuzione del provvedimento gli inquirenti hanno trovato anche molte banconote in fac-simile. L’uomo è stato associato presso il carcere di Rebibbia, deve rispondere del reato di usura aggravata. Sono in corso indagini per accertare eventuali altre vittime. RedCro