Proietti

Continuano le grandi manovre in attesa del voto per il rinnovo del consiglio comunale di Tivoli atteso per il prossimo anno. Fervono gli incontri, e a volte gli scontri, in città con le forze politiche che già da qualche settimana cercano di trovare la quadra e magari un accordo di quelli blindati, almeno sulla carta. Ad aprire le danze un mese fa è stata la sinistra cittadina con un documento, ribattezzato “manifesto degli intellettuali”, con cui nei fatti si è aperta la strada ad un accordo tra i partiti, Giuseppe Proietti e la cordata di civiche che lo hanno sostenuto nel 2014. Un’ipotesi non proprio peregrina come dimostrano i summit che si stanno susseguendo in questi ultimi giorni di ottobre. Dopo il primo, consumatosi una manciata di giorni fa direttamente a Palazzo San Bernardino, ecco arrivare il secondo: stavolta sarà il primo cittadino a recarsi nella sede del circolo “Albino Bernardini” domani pomeriggio, dove oltre alla delegazione dei firmatari dell’appello ci sarà anche una rappresentanza della cordata ribattezzata “Agenda Tivoli”, il gruppo nato con il sole dell’estate guidato dal piddì targato Piero Ambrosi. Un passo in avanti verso la maxi cordata che potrebbe candidarsi alla guida del Comune, in fondo in linea con l’apertura al civismo lanciata anche nel corso dell’edizione 9 della Leopolda da Matteo Renzi questo fine settimana. Un tentativo di rinnovare partendo dai gruppi che spontaneamente nascono sui territori, molto spesso figli di strappi consumati proprio all’interno dei “vecchi partiti”. A dimostrazione del fatto che si fa sul serio la calendarizzazione di un terzo vertice che vedrà presente anche la maggioranza che oggi siede in aula alla destra di Proietti. alc

Tropiano Lega