I sondaggi sono stellari e l’ottimismo la fa da padrone. Sono questi gli ingredienti della ricetta che al momento compone il menù messo in campo dalla Lega in attesa dell’apertura delle urne a Tivoli il prossimo anno. Finito il tour per la raccolta delle firme che ha portato gli attivisti in giro per la città, sono cominciati gli incontri, in casa e fuori, per capire anche a grandi linee la strategia da adottare per battere l’unico nome per ora certo sul tavolo, quello di Giuseppe Proietti. Una questione di quelle difficili da dirimere, a maggior ragione se l’intenzione è di andare con una coalizione ampia, che parta da Forza Italia e arrivi ai Fratelli di Giorgia Meloni, con il corredo di liste civiche che di solito compongono i cartelli elettorali. Chiaramente gli occhi sono puntati sul nome da portare in campo per la candidatura alla carica di primo cittadino, una scelta non proprio semplice per più di un motivo: da una parte c’è la necessità di mantenere gli equilibri di cordata, per capirci a chi tocca mettere il nome di bandiera, dall’altra bisogna pure trovare qualcuno di peso, capace di rispondere al fuoco non amico dell’ex direttore generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Un nome che secondo i soliti bene informati a casa di Matteo Salvini ci sarebbe già: si tratterebbe di Vincenzo Tropiano, oggi consigliere subentrato al dimissionario Alessandro Petrini in casa azzurra, passato in verde dopo travagliate vicende. L’ex assessore della giunta Gallotti avrebbe il placet dei maggiorenti romani, pronti a prendere quel che si può in questa fase, mentre sulla questione delle alleanze la faccenda è decisamente più complessa per almeno un paio di motivi legati anche a qualche rancore non sopito soprattutto con i meloniani, gruppo politico in cui l’ex forzista ha transitato per un breve periodo. Emblematico a tale proposito il botta e risposta con Francesco Lollobrigida, che qualche settimana fa lo invitata ad “avere la dignità di tacere” su possibili innesti in casa sovranista. In quel caso la polemica si è fermata lì, ma i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo.
Anna Laura Consalvi