Questa sicuramente non era una fake news ma una notizia vera a propria che ha avuto riscontri diretti anche dal punto di vista pratico. Parliamo della tanto sospirata diminuzione dei pedaggi, battaglia portata avanti dai sindaci e amministratori dei comuni colpiti dall’ennesimo rincaro in ordine di tempo, che stavolta non è passato inosservato. Un salasso vero e proprio, come dimostra il costo del breve, brevissimo tratto di strada che separa il comune di Tivoli, anzi per amor di precisione l’uscita che porta il nome della Superba, dalla Capitale, nella fattispecie dal casello di Roma Est. Carta alla mano il dazio è sceso da 2 euro e 50 centesimi a 2 euro e 20 centesimi, una differenza non di poco conto che incide soprattutto sulle tasche dei pendolari, costretti ad andare e tornare ogni giorno per motivi di studio e di lavoro. Una passeggiata salata insomma e piegata, è il caso di dirlo, da continui aumenti che hanno portato gli amministratori di Lazio e Abruzzo coinvolti dal giro di vite sulle tasche dei contribuenti, a prendere in mano fasce tricolori e gonfaloni e a recarsi materialmente presso il Ministero dei Trasporti. Il braccio di ferro alla fine ha trovato riscontro e oggi la sorpresa è stata da molti immortalata con tanto di foto a dimostrazione di quanto ottenuto tra sit-in e conferenze stampa. Certo è che la mobilità in alcune parti d’Italia costa davvero molto, un costo che in molti casi non può neanche essere bilanciato dall’uso dei mezzi pubblici.