I “dissidenti”, “la frangia di FdI” non indentifica mai il gruppo con un nome, solo alla fine lo dice, “il signor Alessandro Messa”. E’ un giorno di fuoco per la politica di Guidonia Montecelio, la consigliera della Lega Giovanna Ammaturo sferra un attacco senza precedenti agli “ex della politica che cambiano casacca”: Arianna Cacioni e l’avvocato che già ha messo le bandiere nella sezione di Villalba, “non possono entrare nella Lega”.

I minuti che precedono l’inizio dell’incontro, questa mattina al bar Lanciani in centro città, fanno intendere che i contenuti sono più che seri, Ammaturo è tesa, “faremo chiarezza” ripete, quando si siede, da una parte Oscar Orrei, dall’altra il giovane leghista Christian Lang. “Il consigliere della Lega a Guidonia Montecelio c’è e si chiama Giovanna Ammaturo”. E’ tra le prime affermazioni che fa, in un discorso che ha un solo obiettivo: bloccare l’entrata nel partito di Cacioni e Messa. La premessa. Esattamente una settimana fa, nella sezione di Villalba, si è consumato quello che tutti hanno inteso come il passaggio del gruppo Messa, Cacioni inclusa, da Fratelli d’Italia alla Lega. Simbolo, un parlamentare, un consigliere regionale, consiglieri dai comuni vicini. La Ammaturo non c’era. Dopo sette giorni, la leghista che ricorda “io sono stata votata da 3mila cittadini”, sconfessa quell’ingresso. Non è avvenuto e non avverrà, perché la Lega è aperta ma alla “prepotenza” della “vecchia politica” dice no. Clima rovente, Ammaturo ripercorre la fatica compiuta, le 100 interrogazioni a Barbet da quando, un anno fa, “per la prima volta siamo entrati in consiglio comunale”.

Si consuma quello che le indiscrezioni descrivevano come una febbre pronta a salire sempre di più. Non ci saranno guerre interne al chiuso delle stanze, “noi non abbiamo componenti”, scandisce Ammaturo, che lancia a Cacioni e Messa un segnale chiaro: “Tutte le porte sono aperte per chiunque abbia volontà e desiderio, ma c’è un’attenzione particolare alla qualità non alla quantità. È inconcepibile che esistano personaggi anche ex politici che si agitano per ego personale con prepotenza e irriguardosa villania. Non c’è nessun nuovo progetto politico nella Lega né si è mai sostituita la linea politica del segretario. La Lega, nel Comune di Guidonia Montecelio, c’è. Grazie alle persone perbene, umili e laboriose. A Guidonia c’è la Lega Giovani composta da ragazzi straordinari, con idee progetti di un futuro migliore. Noi della Lega non siamo il voto di protesta. Siamo la politica della famiglia”. E poi la stoccata a Alessandro Messa: “Eppure dobbiamo vedere ancora ex politici che pretendono scranni, strapuntini, poltrone e gradi per tradizione familiare. Questi ex non hanno ancora compreso che la politica è servizio non strumento. Occorre una politica nuova, pulita. Occorre una squadra e per crearla è necessario che gli elementi abbiano nel proprio orizzonte l’uguaglianza, la giustizia sociale e il benessere dei suoi cittadini”.

E’ su quella linea di demarcazione con gli “ex” che Ammaturo costruisce una posizione politica granitica ai limiti dell’innovativo in città. L’attacco non è solo sul metodo: c’era un tavolo di confronto aperto con Cacioni e la “frangia di FdI” da luglio, sconquassato dal “blitz” dell’altra settimana, “come Barbet con i cavatori”. Ma è la sostanza a rendere la voce dura: gli ex, quelli di prima, che hanno la responsanibilità di aver lasciato il disastro a Guidonia mutano forma per restare al potere. L’accusa è questa. “Non accettiamo soprusi da parte di alcuno. Tanto più atteggiamenti vili ed insolenti disegnati a tavolino con il tentativo di indebolire dall’interno la Lega. In Lega, mi dispiace per gli ex politici, non esistono correnti. Non ci sono gruppi sciolti guidati dal signorotto di turno”. Cacioni e Messa hanno scambiato “il confronto politico per un arrembaggio con tanto di presunte armate. La parola Lega non è uno strumento per cavalcare l’onda e approfittare per restare a galla. Cambiare casacca non sempre ripaga”. Non è una faida di partito, “perché queste persone non sono tesserate, non c’è nessun ingresso”. Sulla presenza di Vincenzo Tropiano, consigliere di Tivoli e responsabile valle dell’aniene, “forse anche lui un ex politico, un fuoriuscito da Forza Italia poi presentato con la lista civica, diventato consigliere da aprile solo perché si è dimesso qualcuno”.

La guerra è senza esclusione di colpi: “Di fronte a comportamenti arbitrari e supponenti il consigliere Arianna Cacioni già eletta in Forza Italia, passata in Fratelli d’Italia e il gruppo dissidente del partito della Meloni, non potranno entrare nella Lega per Salvini Premier nella città di Guidonia Montecelio”. Eppure c’era chi vedeva Messa già pronto per la candidatura al parlamento europeo. Ma la Ammaturo è pronta a contestare sul piano legale l’uso del simbolo anche per un gazebo, “ho già la denuncia”. geape.