Le premesse c’erano, autocongelamento, attacchi furenti ai salotti di FdI che hanno calato a Guidonia la carta del coordinatore, indignazione per la politica lontana dalla strada, fibrillazioni da mesi: Alessandro Messa e la consigliera Arianna Cacioni passano nella Lega di Salvini. Un addio alle stanze della Meloni dove il gruppo faceva riferimento alla componente di Fabio Rampelli. Una guerra interna che era diventata una serie a tinte fantascientifiche, veri mondi paralleli, di fatto c’erano due partiti nella terza città del Lazio. Da una parte quello di Messa e Cacioni, dall’altra Mario Pozzi, neo segretario: il suo incarico è stato la goccia del vaso già colmo (da un pezzo) per il gruppo di Villalba. Una frattura apparsa d’altronde come insanabile quando proprio la Cacioni, sull’onda della nomina di Pozzi, si è autosospesa dal partito. Un “not in my name”, ma per carità non detto in questi termini anglofoni, ma in quelli italianissimi che la consigliera rivendica ormai a livello culturale. In tutto questo, di sicuro, il quadro per FdI non è dei più rosei: i Fratelli sono fermi al palo nei sondaggi nazionali mentre a poca (diventata tanta) distanza la Lega è esplosa nei consensi sorpassando persino i cinque stelle. L’effetto Salvini. A Guidonia? Il risultato della tornata politiche-regionali è stato più che lusinghiero, doppiando persino i numeri generali, per il traino che le due componenti hanno impresso alla competizione elettorale. La prova del nove adesso per FdI arriverà con le elezioni europee, quando a Guidonia, il partito della Meloni si confronterà con l’assenza del gruppo Messa. Il momento della verità che gli appassionati delle vicende “destre” seguiranno con attenzione, mentre si formalizza domani nella roccaforte di Villalba l’entrata in gioco nella Lega. L’appuntamento infatti è in sezione a via Sicilia alle 17 e 30. Oltre a Messa e Cacioni, saranno presenti a benedire il nuovo corso il senatore Gianfranco Rufa, il consigliere regionale Daniele Giannini che è venuto in città anche l’altra settimana durante la protesta sul fronte cave (che continua), la consigliera di Sant’Angelo Elena Campini e il consigliere di Tivoli Vincenzo Tropiano. La lista dei presenti conta eccome, non solo per la presenza dei big che legittimano quindi l’ingresso a tutti gli effetti, ma per quel posto a Tropiano. Il consigliere potrebbe essere il candidato sindaco a Tivoli tra pochi mesi, e testimonia che l’operazione Messa – Cacioni va oltre i confini cittadini. Perimetro entro il quale è bene tornare però per fare il punto. Se l’avvocato Messa è dirigente di partito, la Cacioni è consigliera comunale. Eletta come candidato sindaco della coalizione di centrodestra, indicata da Forza Italia, ha aderito dopo un paio di mesi (o giù di lì) a FdI, partito di Messa che l’aveva sostenuta e garantita insieme all’ex sindaco azzurro Eligio Rubeis. Un anno di avventura in casa Meloni, e ora il passaggio nella Lega, per Messa sicuramente la destinazione più naturale vista la veemenza di Salvini sui temi amati da sempre: immigrazione, sicurezza, insomma tutto ciò che piace alla destra-destra. La geografia in consiglio? Cacioni raggiunge nel gruppo della Lega la consigliera Giovanna Ammaturo, con cui in questi mesi aveva già messo in campo azioni congiunte, con tanto di foto in giro per la città. Due postazioni quindi per la Lega, due donne, restano poi i tre del Polo civico e i quattro consiglieri del Pd. Insomma il centrodestra a Guidonia è rappresentato dalla Lega: sparite dalle istituzioni Forza Italia e FdI.
Gea Petrini