L’estate sta finendo e le polemiche sono appena ricominciate. La querelle Acque Albule non smette di far parlare di sé e in attesa della stagione che porterà al voto il comune di Tivoli, l’opposizione affila le armi chiedendo chiarezza sulla questione legata al futuro della spa che gestisce – tra le altre cose – le Terme di Roma. Ad essere reclamato è “il documento redatto da esperti già consegnato all’amministrazione comunale” di cui il sindaco, Giuseppe Proietti, ha parlato nel corso dell’ultimo consiglio, quello del 6 agosto, che ha prorogato la subconcessione della risorsa termale fino al 2031. Un fascicolo chiave che dovrebbe fare chiarezza sulla ventilata volontà di affittare al socio privato la struttura all’acqua sulfurea. A chiederlo, in consiglio straordinario che potrebbe tenersi alle Scuderie Estensi, i consiglieri Andrea Napoleoni, “Progetto Tivoli”, Vincenzo Tropiano, Lega, Laura Cartaginese, Forza Italia, e Raffaele Rossi, Tivoli Futura. In stand by il Pd, che proprio ieri pomeriggio dovrebbe avere avuto un incontro di partito sul tema, e Massimiliano Iannilli, La Citta’ in Comune. Non coinvolto in partenza il pentastellato Carlo Caldironi. Motivo? La presenza in aula è stata decisamente poco oppositiva. Intanto questo può essere già un primo banco di prova per la minoranza che cerca di capire anche come muoversi nei prossimi mesi, quando il fuoco di fila sarà su tutta la linea. alc