È uno degli uomini forti del piddi’, quelli con un nome e un cognome di peso e – soprattutto- con un patrimonio in termini di voti da far girare la testa. Lui si chiama Bruno Astorre, la terra d’origine è quella dei Castelli ma la tentazione tiburtina che va al voto tra una manciata di mesi è più di un’ipotesi. I segnali in fondo ci sono tutti: l’interesse nuovo per le questioni della città, il niet alla discarica di Corcolle docet, l’apertura di un giornale di area che si occupa dei comuni della zona, la Superba su tutti, e un possibile candidato su cui fare più di un pensierino. Sulla rampa di lancio ci sarebbe uno che il primo cittadino lo fa già, Pierluigi Pietrangeli, alla guida del piccolo comune di Vallepietra, che chiaramente un posto nell’house organ del gruppo l’ha ottenuto di diritto. Giovane professionista, padre di tre bambini è noto agli ambienti della politica dem che avrebbe bisogno di una rinfrescata in termini di candidature. Le sconfitte incassate nelle tornate precedenti sono fresche nella memoria collettiva e lo spettro delle primarie, stavolta chieste a gran voce, non spaventa il gruppo. alc