Se nel Paese il dibattito sul censimento dei rom proposto dal Ministro dell’Interno divampa e spacca l’Italia a metà a Tivoli, la parola d’ordine resta “integrazione”. A dimostrarlo l’avvio della raccolta differenziata porta a porta nel campo di via dell’Aeronautica, abitata da famiglie di nomadi di origine slava. Lì, su proposta dei consiglieri Simone Cavallo e Maurizio Conti, Asa spa, la municipalizzata che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti in città, ha portato bidoncini e sacchetti per separare i rifiuti. Un’iniziativa che ha funzionato piuttosto bene, come raccontano dall’azienda stessa, sottolineando come l’uso corretto dei kit vada di pari passo con l’inserimento sociale della comunità. “Sono felicissimo che al grande successo della differenziata a Tivoli stiano contribuendo anche gli abitanti del campo nomadi di via Aeronautica – dice l’amministratore unico dell’Azienda Francesco Girardi che ha fatto visita negli alloggi coinvolti nel progetto -. In questo campo come in tutti i campi d’Italia si vive in alloggi realizzati e arredati completamente con materiali e mobilia di recupero quasi sempre riparati e preparati al riutilizzo in modo intelligente e virtuoso”.