Poteva essere un martedì qualsiasi per la politica di Guidonia Montecelio ma non lo è: Arianna Cacioni si autosospende da Fratelli d’Italia in contrasto con la nomina di Mario Pozzi a coordinatore del partito. Sono trascorsi giorni dall’ufficialità dell’incarico che ha premiato il 28enne, già vicepresidente nazionale dei giovani meloniani, voce “anti” rispetto al gruppo Messa-Cacioni. Deve aver riflettuto a lungo, anche se le indiscrezioni riportavano di temperature roventi a Villalba, perché la promozione di Pozzi in buona sostanza è stata vissuta come la manovra delle stanze romane che hanno calato la carta senza ascoltare nessuno. Frizioni con l’establishment capitolino che d’altronde vanno avanti già dalle ultime politiche, quando sempre Cacioni e Messa si sono resi protagonisti di una battaglia senza quartiere per ottenere un candidato, almeno al proporzionale, di Guidonia. Una partita che non si è conclusa come nelle intenzioni, e la successiva volata di Pozzi a capo del partito deve essere risultata la provocazione di troppo se Cacioni molla il vessillo del partito.

“Un metodo inaccettabile, quello che porta alla nomina di Mario Pozzi come portavoce dei circoli di Guidonia Montecelio. Una valutazione che non ha avuto nessuna concertazione locale e che per serietà non può che portarmi a scelte consequenziali. Solo l’ennesimo episodio che vede svilito l’operato e l’impegno di un gruppo numeroso e attivo, cresciuto negli anni, che avrebbe meritato espressione nelle liste delle ultime elezioni politiche e negli organi del partito”.

Nessun merito per Pozzi, dice Cacioni che sottolinea: “Una designazione imposta dall’alto, che non trova la condivisione mia, della base, dei rappresentanti dei circoli, dei militanti e degli iscritti, di quanti insomma hanno costituito negli anni l’ossatura del partito a Guidonia. Una decisione che non può che creare delusioni e malumori. Incomprensibile a maggior ragione sotto il profilo del contributo elettorale, considerato che Pozzi è addirittura il terzo dei non eletti in consiglio comunale”. Non va bene la forma ma nemmeno la sostanza per Cacioni: “Una nomina di cui apprendo dai giornali con tutta la perplessità del caso e per le parole espresse da Pozzi. Se il neo coordinatore comunale non si è accorto che l’opposizione è già nelle strade guidoniane ininterrottamente da anni, e per quello che mi riguarda, da quando ho fatto ingresso in Fratelli d’Italia è perché forse le frequenta poco. Uno schiaffo per quanti da candidati, da sostenitori o semplici simpatizzanti hanno lavorato quotidianamente per portare il Movimento alle percentuali di cui oggi Pozzi si fregia. Credo inoltre, ed è motivo che si aggiunge alle mie riflessioni, che la rilevanza del nostro Comune avrebbe meritato più attenzione, l’ho detto alla vigilia della presentazione delle liste, lo ribadisco oggi”.

E così arriva la decisione: “Sono convinta fermamente che il consenso elettorale sia frutto della coerenza che quotidianamente spendiamo sul territorio. Una costanza che ci ha portato ad affrontare a viso aperto una campagna elettorale difficile come quella delle ultime amministrative, al termine della quale ho aderito con convinzione a Fratelli d’Italia. Per questo, a maggior ragione, le decisioni che mi vedo costretta a prendere mi lasciano amareggiata. Il disaccordo nei provvedimenti posti dal coordinatore provinciale, Marco Silvestroni mi spinge oggi ad autosospendermi da Fratelli d’Italia. Continuerò come ho fatto fino ad ora a battermi in consiglio comunale per la mia città, con concreta opposizione alla fallimentare amministrazione 5 Stelle del sindaco Barbet”. Così al momento né Fratelli d’Italia né Forza Italia sono rappresentate in consiglio. Estate calda. redpol.