Sono andati personalmente per appurare quando segnalato dai cittadini: risultato? Tre ore di fila alla Tre Esse per chiedere informazioni sulla Tasi. Disagi quotidiani per i contribuenti di Guidonia Montecelio che vanno in processione a via Lunardi dove ha la sede la società che da anni si occupa della riscossione. Dopo un’attesa di 2 ore e 15 minuti, quando è stato possibile parlare gli impiegati della concessionaria, i civici hanno chiesto i motivi delle code. “Ci hanno detto che sono pochi – hanno spiegato dal Polo Civico – e non riescono a smaltire l’utenza, soprattutto con l’approssimarsi delle scadenze dei pagamenti. Abbiamo voluto approfondire questa vicenda”.

L’Amministrazione Barbet ha affidato alla Tre Esse di Supino (Fr) il servizio di riscossione dei tributi comunali per 3 anni, all’esito di una gara d’appalto da 4 milioni di euro celebrata dalla Stazione Unica Appaltante della Città Metropolitana di Roma Capitale in nome e per conto del nostro Comune.

“La società aggiudicataria – proseguono –, già concessionaria da diversi anni del nostro Comune, è stata chiamata a fornire un dato che è diventato parte integrante del Disciplinare di Gara. Siccome l’Amministrazione Barbet ha voluto inserire, giustamente, la così detta clausola sociale (quella che impone a qualunque aggiudicatario di assumere il personale della società uscente) la Tre Esse ha dovuto fornire il numero delle sue risorse umane dedicate ai servizi offerti al Comune di Guidonia con tanto di ore settimanali lavorate e costo complessivo”.

I dati, riassunti nell’Allegato E del Disciplinare di Gara redatto proprio dalla Tre Esse: “Sono sorprendenti. Si legge che per mandare avanti l’ufficio riscossioni del nostro Comune la Tre Esse impiega ben 19 persone, per un costo annuo di mezzo milione di euro. Peraltro percependo lo stipendio, nel caso degli addetti nella nostra Città, anche con due mesi di ritardo”.

Ogni possibile concorrente della Tre Esse che avesse voluto partecipare alla gara avrebbe dovuto calibrare la sua offerta economica e tecnica tenendo in conto l’obbligo di assumere queste 19 persone della ditta uscente con il relativo enorme costo.

“Non ci stupisce che, nonostante in Italia ci siano decine e decine di concessionarie abilitate alla riscossione dei tributi comunali, alla gara per Guidonia Montecelio abbiano partecipato solo in tre. Non ci stupisce nemmeno che abbia vinto la Tre Esse, nonostante abbia offerto un aggio sulle riscossioni più alto della società che si è classificata al secondo posto. La Tre Esse, infatti, era l’unica concorrente che sapeva perfettamente che, nella realtà dei fatti, non servono 19 persone per gestire l’ufficio di Guidonia Montecelio”.

Nell’ufficio di Guidonia lavorano al massimo 4-5 persone peraltro in locali fatiscenti. “Le altre, impiegate nella sede centrale di Supino, si occupano di Guidonia Montecelio e di decine di altri Comuni che sono sotto la gestione della stessa Tre Esse. Il punto è che questo non è lecito dopo aver stabilito nei documenti di gara che tutti e 19 si devono occupare di Guidonia Montecelio. Se la Tre Esse mettesse a lavorare, non diciamo tutte le 19 persone che ha dichiarato essere necessarie per il nostro Comune, ma almeno la metà non ci sarebbero state in queste settimane file di ore per avere chiarimenti su Tasi, Tari o Imu”.

“Tanto più – concludono dal Polo Civico – che il capitolato di gara prevedeva che l’aggiudicatario avrebbe dovuto organizzarsi in modo da garantire un tempo massimo di attesa allo sportello per i contribuenti inferiore ai 25 minuti nel 90% delle giornate di apertura al pubblico. La cosa è comica in relazione al fatto che nel progetto tecnico della Tre Esse ha vinto la gara, nonostante un’offerta economica meno vantaggiosa del secondo classificato, l’aggiudicataria ha conseguito 10 punti su 10 per il proprio modello di gestione dei rapporti con l’utenza. Ci aspettiamo che l’Amministrazione intervenga su questa situazione e che richiami la Tre Esse agli obblighi che si è assunta con la propria offerta tecnica. Ci auguriamo che il contratto predisposto dagli uffici preveda dei KPI misurabili, soprattutto in materia di qualità del servizio all’utenza, e un sistema di penali codificato che renda effettivo il pieno rispetto degli obblighi contrattuali. Ci riserviamo, infine, di verificare attentamente se in una situazione tanto critica la Tre Esse abbia realmente chiesto ad alcuni lavoratori impegnati nella sede di Guidonia di accettare una riduzione dell’orario di lavoro, al fine di consentire alla società una diminuzione dei costi del personale e un aumento corrispondente dei propri profitti”.