Tirano venti di bufera a Guidonia Montecelio, l’opposizione non parteciperà in blocco al consiglio comunale di oggi pomeriggio. Una scelta di rottura, dopo che la maggioranza ha manipolato ogni regola democratica anche sul funzionamento dell’assise. Pd, Polo civico, FdI e Lega chiedono di annullare l’assise ma comunque lasceranno i banchi vuoti, in segno di protesta contro la “democrazia a cinque stelle”.

Si irrigidisce il clima, dopo un anno di governo penstatellato, il tempo per lasciare fare è terminato. La minoranza si allinea contro un’amministrazione “totalmente inefficiente e sorda rispetto alle istanze provenienti dalla città e sorda rispetto ai suggerimenti dell’opposizione”. L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso colmo, il metodo adottato: “Manca perfino il rispetto istituzionale nel momento che in modo antidemocratico non si consente alle minoranze di organizzare gli impegni istituzionali e di partecipazione in modo da consentire la più ampia presenza al dibattito democratico”. Pietra dello scandalo la convocazione dle consiglio per oggi, portata avanti contro le richieste avanzate dalla minoranza e soprattutto inserendo un punto non chiarito in sede di capigruppo. Quale? L’ormai famosa convenzione per gli ispettori della Bassa Romagna che a 5mila euro l’anno verranno a controllare i dipendenti comunali. Una delibera già votata, e che ora torna in assise, si capisce per sanare il conflitto d’interessi di una consigliera di maggioranza che aveva alzato la mano pur essendo coniugata a un dipendente. I cinque stelle, sollevato il caso dal dem Emanuele Di Silvio, avevano precisato che non c’era nulla da correggere. Eppure il punto torna in consiglio.

“Un punto che torna nuovamente per sanare non sappiamo bene cosa. A maggior ragione poiché il punto è stato colpevolmente omesso dalla proposta di consiglio comunale rappresentata nell’ultima conferenza dei capigruppo. Riteniamo tutto ciò di enorme gravità. Rappresenta un segno di grave crisi democratica e, per questo, tutti i consiglieri comunali di opposizione in segno di forte protesta – concludono – non parteciperanno ai lavori del prossimo consiglio comunale, anche con l’intento di intercettare i sentimenti comuni di tutti i cittadini che non si sentono rappresentati da questa amministrazione e da questo stato di cose”. redpol.