L’accoglienza, gli inni, le lezioni: diplomatici dell’Indonesia in visita al Majorana Pisano, un liceo che sotto la guida di Eusebio Ciccotti è diventato una vera ambasciata della cultura della città di Guidonia Montecelio. Sono lezioni di alta diplomazia, rigorosamente tenute in inglese. Argomenti che normalmente si studiano al primo e al secondo anno d’università. Ma gli allievi sono quelli del 4° anno del Liceo Majorana. È il progetto a cura della Global Act di Roma. Ad accogliere i diplomatici della Repubblica di Indonesia (Paese di 266 milioni di abitanti, la quarta nazione più popolosa al mondo, composta da circa 14.000 isole), al cancello del liceo Majorana, alcuni rappresentanti dell’istituto. Il preside Eusebio Ciccotti, storico del cinema, con studi sul cinema asiatico, la professoressa Daniela Marini, esperta anglista e conoscitrice del mondo asiatico, due allievi in rappresentanza delle tre classi del 4° anno, oltre all’avvocato Pier Francesco Torrisi (Global Act), già regista degli incontri studio con l’Ambasciata di Germania, due settimane fa.

Alle dieci una berlina scura arriva al Majorana mentre le bandiere dell’Italia e dell’Indonesia garriscono al vento. Gli “oh-oh-oh” della delegazione indonesiana, composta dal Primo Consigliere, Dr. Charles Ferdinand Hutapea, dal secondo consigliere, Dr.ssa Aisya Murtina Allamanda, nonché da altri due addetti culturali, davanti ai vessilli, appaiono davvero sinceri. I quattro ospiti desiderano subito farsi fotografare con gli studenti e lo staff di dirigenza sotto le bandiere, all’entrata dell’istituto.

Poi, una volta all’interno della scuola, ecco i rispettivi inni nazionali nell’imponente Auditorium “Mario Verdone”. I ragazzi, in perfetta tenuta elegante, sembrano un corpo diplomatico in erba. L’accoglienza continua con una eccellente esecuzione al pianoforte di brani classici e moderni a cura dei due pianisti, Simone Ottino e Lorenzo Zini. I quattro ospiti seguono con interesse, troppo “particolare”, l’esecuzione musicale. Alla fine gli applausi degli ospiti sono davvero entusiasti. Ma ecco un coupe de théâtre. Il primo consigliere Hutapea chiede il permesso al preside Ciccotti, leggermente sorpreso, di ritardare di alcuni minuti l’inizio della lezione. Il vice ambasciatore Hutapea si dirige verso il piano. si siede, inizia a suonare con gran maestria davanti allo stupore di tutti gli astanti. La sua vice, Aisya Murtina Allamanda, improvvisamente, attacca una romantica canzone popolare in lingua bahasa indonesia. Indescrivibile la sorpresa degli studenti, docenti, e preside. Applausi interminabili. Italiani e Indonesiani subito legati dall’amore per la musica. È confermata la massima di Ennio Morricone: “La musica è vera ambasciatrice tra i popoli”.

Eccoci, dunque, alla conferenza. Molto dettagliata, supportata da diapositive; verte sulla filosofia della diplomazia, “che è quello di portare la pace nel mondo”, sui principali congressi che hanno segnato il progresso della diplomazia internazionale, partendo da quello di Vienna del 1963, e successivi. Ci si è, quindi, soffermati anche sul ruolo della grandi organizzazioni internazionali impegnate nel campo della sicurezza e pace in senso lato (Onu), della cultura (Unesco), dell’aiuto ai Paesi più sfortunati (Fao). Le domande degli allievi, in perfetto inglese e articolate, hanno fatto dire al consigliere Hutapea, “your students are really clever and competent”. L’indomani una delegazione italiana di studenti e docenti è stata invitata ad una festa presso l’Ambasciata di Indonesia, a Roma, accolta dall’ambasciatrice, S.E. Esti Anayani. Dopo lo squisito e inatteso pranzo indonesiano, nel giardino, gli studenti hanno ammirato e fotografato, entusiasti, gli artistici saloni della residenza diplomatica.

“Abbiamo proposto un gemellaggio culturale tra una classe italiana e una indonesiana da effettuarsi a Giacarta – commenta il preside Ciccotti – e il Liceo offrirebbe lezioni gratuite di lingua italiana per 4 settimane, 2 in Indonesia e 2 in Italia. Ma anche lezioni di arte e cinema italiano, alcune tenute dai nostri ragazzi. La proposta è stata giudicata ‘very interesting’ e attendiamo sviluppi”.

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