Tagliare gli stipendi dei consiglieri del 70%, la proposta di Fratelli d’Italia a firma di Arianna Cacioni e di Noi con Salvini di Giovanna Ammaturo genera contro attacchi al vetriolo da parte dei cinque stelle. Nel mirino proprio l’approccio della consigliera FdI – candidato sindaco per Forza Italia e poi passata con le truppe meloniane – che si fa bandiera dei tagli pur avendo il record delle assenze. A tuonare è Claudio Caruso dai banchi della maggioranza.
La mozione Cacioni Ammaturo sarà discussa nel prossimo consiglio, ma è stata già presentata nella seduta fiume di ieri sul bilancio. La consigliera di FdI ha lanciato la sfida ai pentastellati, su un terreno congeniale, i tagli ai costi della politica. Nel concreto si propone di sforbiciare del 70% i gettoni, per un risparmio totale di 150mila euro che andrebbe a politiche non meglio precisate per l’occupazione. Una vicenda che sfiora “l’esilarante” per il cinque stelle Caruso che affibbia alla collega il nomignolo di Casper, il noto fantasmino. “A richiedere il rinuncio al rimborso spese per la partecipazione alle commissioni e a criticarne il funzionamento a detta sua inefficiente è stata Casper, ossia la consigliera Cacioni, di cui da novembre si sono perse le tracce in commissione e che partecipa ormai ai soli consigli, forse perché lì c’è lo streaming?”. Al di là del merito, suggerisce Caruso, “l’iniziativa posta dal consigliere più assenteista di Guidonia Montecelio è apparsa un tantino strumentale e il sacrificio della stessa sarebbe allo stato attuale praticamente nullo anteponendo lei quotidianamente i suoi impegni privati al ruolo di amministratore pubblico. È nelle commissioni che svolgiamo il 90% del nostro lavoro collega, tu dove passi il tuo tempo mentre noi lavoriamo?”. Fratelli d’Italia era al governo con l’ultima amministrazione Rubeis-Di Palma: “Perché nelle precedenti amministrazioni FdI non ha mai pensato di avanzare una simile proposta? Ai posteri l’ardua sentenza”.