“Sei rimasto sui monti”, alta tensione i due capigruppo. Simone Guglielmo del Pd e Giuliano Santoboni dei cinque stelle già protagonisti nei mesi di duelli verbali in aula. Dalle nove di questa mattina è in corso a Guidonia il consiglio sul Bilancio, quelle sedute fiume, la mattina è andata per il triennale dei lavori pubblici, del documento economico finanziario dell’ente si inizia a parlare dopo la pausa pranzo chiamata, allo scoccare delle 13, dal presidente Mortellaro. Gli emendamenti al bilancio sono una trentina, quasi tutti del polo civico, nessuno del Pd. I democratici non hanno avanzato alcune proposta di modifica, una scelta politica che Guglielmo spiega così, “è il bilancio dei tecnici, ricalca quanto stabilito dai commissari nel piano di riequilibrio, in un anno – è l’accusa rivolta ai cinque stelle – non siete riusciti a gettare le basi per niente di nuovo, eppure avevate promesso la politica anti casta”. L’intervento sfora i minuti, c’è un botta e risposta con il presidente, Guglielmo va avanti il più possibile. Santoboni non ci sta. Il capogruppo pentastellato abbandona i toni concilianti, rimprovera il collega, “con il sorrisetto prende in giro il consiglio comunale e gli elettori” ma va giù pesante con il Pd pigro che non studia. “Non avete presentato emendamenti perché il Bilancio non è degno? No, non è così, ma perché non c’è spirito di collaborazione”. Insomma, gli dice, “così non si ha rispetto per gli elettori del Pd, invece di fare i sorrisetti, si poteva studiare e dare un contributo alla città”. E poi in tema con le ricorrenze: “Questo non è un Bilancio della rinascita ma della resistenza”. Lo schiaffo è partito e Guglielmo perde le staffe. “Sei rimasto sui monti – urla a Santoboni – se pensi di fare la morale al Pd non te lo consento. Questo bilancio è frutto di un documento che parte dal commissario prefettizio. Allora mi devi spiegare, rispetto a prima cosa è cambiato? Avremmo dovuto dare un giudizio sui tecnici?”. E ancora non si entra nel merito della discussione. geape.