Al via la commissione d’inchiesta per fare luce sul grave incidente del 23 marzo a Guidonia, quando due pini sono controllati ferendo gravemente una donna e un ragazzo diversamente abile che si trovavano nella pineta comunale. La richiesta avanzata dalla consigliera Pd Paola De Dominicis già nel giorno dei tragici fatti e poi formalizzata nella mozione sostenuta dall’opposizione, è stata approvata all’unanimità dall’assise.
I capigruppo quindi riuniti nella commissione speciale avranno il compito di raccogliere gli elementi amministrativi utili a chiarire i passaggi e portare poi, entro 60 giorni, gli esiti delle verifiche in consiglio. Nonostante il sostegno della maggioranza, chiaro da subito nell’intervento del sindaco Michel Barbet, non è mancato il dibattito e qualche polemica. Il consigliere Pd Emanuele Di Silvio ha spinto il sindaco a fornire risposte già in Aula: “I consiglieri comunali non possono essere passivi di fronte all’evento, dobbiamo fornire piena assistenza alle famiglie coinvolte nel dramma. L’ordinanza di chiusura dei cancelli era per la neve e non c’era stata nessuna revoca, i cancelli dovevano essere chiusi. Le ordinanze di chiusura e riapertura sono state trasmesse ai vigili urbani? Vogliamo solo capire, non vogliamo condannare nessuno”. Il parco infatti, nonostante l’ordinanza del sindaco Barbet, che ne stabiliva la chiusura dei cancelli dopo la forte nevicata di febbraio, era rimasto aperto. Ma Barbet ha rimandato il merito della discussione al lavoro della commissione: “Mi auguro che la signora si rimetta, l’area è sotto sequestro e ci sono indagini della magistratura in corso. Confermo che l’ordinanza era ancora in vigore, ma parliamo con le carte in mano”. E che qualcosa è andato storto nel Palazzo lo dice chiaro e tondo il capogruppo cinque stelle: “Siamo d’accordo su una mozione – l’intervento di Giuliano Santoboni – non abbiamo nulla da nascondere e crediamo nella trasparenza, le cose non sono andate bene a livello amministrativo altrimenti non sarebbe successo quello che è successo, faremo del nostro meglio affinché non avvenga nuovamente”.
Virginia Gigliotti