L’aria delle elezioni, come quella della primavera, è ormai alle porte. Partito il countdown che il prossimo anno porterà dritti dritti al rinnovo delle cariche comunali di Tivoli, parte anche una nuova stagione, fatta pure di attacchi decisamente non usuali per l’opposizione, spesso poco avvezza alla guerra frontale. A suonare le trombe è il Pd, che ieri sera nella sede di via del Melangolo, ha convocato una delle poche conferenze stampa di questi quattro anni sotto il segno dei civici. Al centro del dibattito, che visto protagonista il segretario Piero Ambrosi insieme al capogruppo dei dem, Manuela Chioccia, e al collega di aula e presidente del partito Alessandro Fontana, la questione della viabilità e lo stato di salute delle infrastrutture cittadine.

L’attacco di Ambrosi: in questi anni manutenzione sconosciuta e progetti abbandonati

“In questi giorni sono stati ultimati i lavori al manto stradale di Acea ma non ci si può appropriare di quello che fanno gli altri puerilmente – ha detto Ambrosi riferendosi alle attività che hanno riguardato via Empolitana, finalmente non più ridotta ad un colabrodo -. La manutenzione fino ad adesso è stata una sconosciuta, così siamo arrivati a bucopoli”, continua. “I crateri non sono un’esclusiva della nostra città ma ci sono state delle scelte che oggi hanno portato a questo e altre, come quella di accendere dei mutui, sicuramente discutibili. Di tutto questo è responsabile l’amministrazione Proietti”. Amministrazione rea, sempre secondo il piddì, di aver abbandonato progetti importanti quali la famosa e ormai mitologica galleria che avrebbe dovuto permettere agli automobilisti di attraversare la città dalla curva dei Regressi al centro passando per il terzo lotto del Nodo di Ponte Lucano.

Chioccia e Fontana: fallimenti e mancanza di servizi, ecco a cosa ci siamo abituati

“La verità è che ci siamo abituati a non avere servizi”, ha continuato Chioccia. “ai parchi chiusi, alle strutture sportive, un tempo fiore all’occhiello, e oggi abbandonate. Non c’è stata una politica delle entrate seria, in grado di garantire a tutti pari dignità”. “Oggi si certifica il fallimento delle priorità dettate da questa amministrazione – ha aggiunto Fontana -, che ha investito sulla cultura e che oggi invece anche lì taglia perché non ha ottenuto alcun risultato”. Il 6 aprile l’aula si riunirà per il bilancio con la promessa di continuare la guerra. Mantenerla sarà la vera sfida.
Anna Laura Consalvi