Vogliono “rispetto” e risposte concrete dopo 833 giorni di assenza del Comune di Guidonia Montecelio nei confronti del centro disabili mandato avanti a Villalba, per l’intero distretto, dall’associazione Insieme, senza ormai alcuna copertura economica e formale. Non c’è la convenzione, scaduta, l’impegno di un nuovo bando assunto anche dall’assessore Davide Russo è rimasto nelle intenzioni. Il presidente Roberto Scarante prende carta e penna per una lettera dura sulla condizione del centro: “C’è una frase che da più di due anni ricorre spesso quando si parla del centro diurno per disabili del Comune di Guidonia, il centro andrà avanti, non lascremo sole le famiglie. La prima volta che l’abbiamo sentita era nel novembre del 2015, quando a seguito della richiesta della associazione Insieme, che dal 2007 gestisce il Centro diurno senza interruzioni, di sapere se si doveva proseguire l’attività per l’anno 2016, ci fu risposto che l’amministrazione doveva fare un bando per l’assegnazione del servizio in tempi brevi”. Tanto che “per non interrompere il servizio ci fu anche detto di andare comunque avanti – spiega Scarante – prevedendo la possibilità di finanziare il periodo dal primo gennaio 2016 fino alla assegnazione del servizio dopo il bando. Tutto questo a parole perché non abbiamo mai avuto risposte scritte alle nostre richieste protocollate”. Dopo 833 giorni del bando nessuna traccia: “Non ci sono state risposte alle nostre richieste, non ci sono state risposte dopo gli incontri con il sindaco e l’assessore ai servizi sociali avuti ad agosto e settembre 2017 e in varie date successive”.

Proprio le dichiarazioni rilasciate da Russo a questa testata il 19 febbraio, “Il centro diurno andrà avanti. Il servizio non sarà interrotto, il centro disabili continuerà a funzionare. Non lasceremo mai sole le famiglie” scatenano la risposta di Scarante. “Per amore della verità questa frase è quella che noi operatori e volontari abbiamo detto e ridetto alle famiglie dei 40 utenti del centro quando nel 2016, nonostante l’assenza dell’amministrazione nei riguardi di un servizio essenziale, abbiamo deciso di andare avanti e di non interrompere un cammino iniziato nel 2007. L’assessore appropriandosi di questa frase ha implicitamente riconosciuto che il servizio è sempre stato attivo come relazionato e rendicontato sia nel 2016 che nel 2017 e che anche dopo 833 giorni di attesa del bando è ancora attivo”.

“Ricordiamo che il progetto è nato nel 2007 su esigenza di avere un centro diurno per disabili nel distretto Asl Rmg2 e che il progetto è inserito nel piano di zona con relativo finanziamento, che l’associazione Insieme è autorizzata dal 10.10.2014 secondo le norme vigenti. Il paradosso è che l’amministrazione per erogare il contributo del piano di zona richiede la regolarità del Durc, regolarità che viene assicurata dalla regolare attività e regolare versamento degli oneri sociali. E tutto questo ha portato a un forte indebitamento dell’associazione. Per concludere – dice Scarante – gradiremmo da parte dell’amministrazione meno frasi rubate e più rispetto verso persone che danno un aiuto concreto e rispetto verso persone meno fortunate di noi. Chiediamo una risposta ufficiale alle richieste di contributo per l’anno 2016 e per l’anno 2017 già rendicontate e protocollate. Ci domandiamo spesso perché questo atteggiamento. Purtroppo senza risposta”.