Meglio non festeggiare troppo, Barbara Saltamartini presenta ricorso per i 19 voti di distanza che hanno consegnato il collegio al cinque stelle Sebastiano Cubeddu. La leghista entrata comunque in parlamento grazie al proporzionale, è stata la punta di diamante del centrodestra nella sfida per le politiche a Guidonia Montecelio e dintorni. Ha perso per un soffio, 19 voti, e adesso – fa sapere – non è finita. Insomma, si grida ai brogli. “Diciannove voti di distanza sono un soffio – dice Saltamartini – sono convinta di brogli frutto anche della nuova legge elettorale. Ieri sono stata in via Arcadia a Roma ma non ho potuto presentare ancora il ricorso perché da Guidonia sono arrivate soltanto le schede senza i verbali. Abbiamo le prove che qualche presidente poco accorto ha dato per valido il doppio voto alle schede M5S ed altro che ben abbiamo descritto nel ricorso con nome e cognomi di testimoni. Dobbiamo restaurare la trasparenza e la verità per i cittadini”. Saltamartini è soddisfatta del risultato della Lega, “è stato eccezionale. Abbiamo parlato al cuore ed alla testa della gente ma questo non basta per fare giustizia su una porzione della provincia romana abbandonata. Bene fa Cubeddu a non rispondere al telefono ai giornalisti che chiedono il suo pensiero. Cubeddu sa che non ha vinto, sa che 19 voti di distacco non rappresentano la verità, anzi. Un sentito ringraziamento al consigliere di Guidonia Montecelio per la Lega Giovanna Ammaturo, a Patrizia Bio e Giuseppe Scaglione e a tutto lo staff di giovani e attivisti che in trenta giorni hanno fatto di tutto per raggiungere la straordinaria conclusione”.