Diventare un punto di riferimento del reatino e della sabina romana, è questo l’obiettivo di Paolo Trancassini candidato alla Camera dei deputati nel collegio uninominale Lazio 2 per il centrodestra. Un’esperienza amministrativa di 28 anni nel comune di Leonessa di cui Trancassini è tuttora sindaco e che ha amministrato per diverse stagioni. Un lungo periodo, come sostiene il primo cittadino, fatto di battaglie sul territorio volte a difendere i servizi dei piccoli centri come presidi sanitari e scolastici. Da questa esperienza, unita a quella della campagna elettorale, è venuta fuori l’idea di una consulta dei sindaci che affianchi il politico di riferimento per avere un contatto diretto con il territorio. “Ventotto anni di esperienza amministrativa nel Comune di Leonessa – dichiara Trancassini – mi consentono di comprendere nel vivo le problematiche legate alla gestione delle piccole realtà locali, ma la campagna elettorale mi sta mettendo in condizioni di aprire ancor più gli occhi su tanti altri territori ad oggi lontani dal mio, ognuno con le sue esigenze e ognuno con le sue prerogative, ecco perché ritengo sia fondamentale la creazione di una Consulta territoriale che mi sostenga nel percorso e nelle politiche che sarà necessario sviluppare una volta ottenuto il risultato, cui auspichiamo di giungere vittoriosamente il 4 marzo”.

A Monterotondo la priorità è la sicurezza

Il collegio di Trancassini tocca anche Monterotondo, la città eretina che, a detta del candidato, ha un forte deficit nell’ambito della sicurezza. “La questione sicurezza resta centrale per uno dei centri più importanti alle porte di Roma. La sicurezza come volano per lo sviluppo di tutte le attività. La vicinanza con Roma deve diventare un’opportunità e non una fonte continua di criticità. Non è esagerato dire che l’ordine pubblico è fuori controllo. C’è bisogno di più forze dell’ordine, meglio coordinate per un territorio che è cresciuto considerevolmente rispetto alla capitale. Riaffermare princìpi cardine come l’ordine e la sicurezza vuol dire anche garantire prosperità e sviluppo a Monterotondo e al suo comprensorio, spesso relegato a terra di passaggio”.

Palombara: con la casa della salute si è concluso lo smantellamento della sanità

La questione sanità, invece, è al centro delle problematiche che riguardano Palombara Sabina. “Dal confronto con gli amministratori di Palombara Sabina – sostiene il candidato – si apprende che l’allarme sanità non è più tollerabile, 14.000 cittadini sono stati costretti a migrare verso Tivoli per le prime cure sanitarie”. Anche sulla casa della salute il giudizio di Trancassini è sicuramente negativo. “Con l’attivazione della Casa della Salute di Palombara Sabina, si è conclusa l’opera di smantellamento delle prestazioni sanitarie di primo soccorso nel quadrante compreso tra Tiburtina e Salaria. Una scellerata politica di riordino che passa attraverso la penalizzazione dei residenti della città di Palombara con un progressivo depauperamento del presidio sanitario. La scelta adottata per la cittadina laziale si inserisce in un mosaico di interventi incapace di rispondere ai bisogni di assistenza e cura della popolazione”.

 

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