Un bimbo che a soli tre anni al centro di una odissea sanitaria, una diagnosi sbagliata e un calvario che ne è seguito: il piccolo Gabriel è al centro dei pensieri di molti che si sono stretti alla famiglia, tra Guidonia e Castel Madama, in una catena di solidarietà. Proprio in questi giorni la mamma ha scritto un accorato post su facebook rispetto alla mancata domiciliazione sanitaria del bambino. “Ma tutti i tecnici del Comune sono impegnati a coprire le buche da non poter andare con la Asl a fare un sopralluogo per una domiciliazione sanitaria?”, chiede la mamma esasperata rivolgendosi anche ai servizi sociali di Guidonia che non riescono a riunirsi “per un assegno di disabilità gravissima” e ancora “il piccolo Gabriel ringrazia il vicensindaco e i servizi sociali per la loro non disponibilità a non dare una risposta al Bambin Gesù”.

E’ proprio il vicesindaco di Guidonia Montecelio, Davide Russo, a rispondere alla mamma: “Sono veramente dispiaciuto. Comprendo il dolore dei genitori. Mi sono recato al Bambin Gesù circa due settimane fa. Ho fatto visita a Gabriel e ho parlato con i medici, il servizio sociale e la mamma di Gabriel. Ho evitato di pubblicizzare la mia visita e ho preferito lavorare in silenzio. Da quando sono uscito da lì mi sono attivato per risolvere in breve tempo il problema. Ci siamo riuniti all’Asl di Tivoli insieme al sindaco di Castel Madama, con i servizi sociali di Guidonia e Castel Madama, il tecnico della Asl, un medico e il direttore del distretto sanitario. Il padre di Gabriel é residente a Castel Madama, la mamma e Gabriel sono residenti a Guidonia. Loro vorrebbero tornare a casa a tutti i costi con Gabriel a Castel Madama. Il tecnico della Asl di Tivoli – spiega Russo – ha redatto una relazione dopo il sopralluogo e ha espresso parere negativo. L’abitazione non è idonea per il piccolo Gabriel. Inoltre la mamma non vuole tornare assolutamente nella casa di Guidonia per motivi personali. L’Asl di Tivoli ha già pronti i macchinari e noi stiamo provvedendo insieme a Castel Madama a trovare la soluzione migliore per far tornare il piccolo in una abitazione idonea. I genitori da quanto appreso dalla mamma rifiutano categoricamente una struttura. Non ci siamo dimenticati né di Gabriel e neppure dei genitori. I servizi sociali stanno seguendo quotidianamente del caso. Questa settimana ci riuniremo e convocheremo il gruppo di lavoro per dare una risposta e trovare la soluzione più idonea per il piccolo Gabriel. Ho parlato telefonicamente la scorsa settimana con la mamma di Gabriel aggiornandola degli sviluppi. Ho preso questo caso a cuore e non li lasceremo da soli”.