Bufera in casa cinque stelle, l’assessore Tiziana Guida protagonista della frase choc, “Guidonia è un altro posto di m…”. Ore concitate nella serata di ieri dalle parti del Comune e delle stanze pentastellate anche se la diretta interessata scrolla via la polemica, e anzi se la prende con chi ha sollevato il polverone perché è una “orribile intrusione nel profilo privato”. La vive come una forzatura nella sua privacy ma l’uscita poco lusinghiera su Guidonia è estrapolata da un suo intervento sulla web radio Cigliano in una trasmissione che conduce, ed è ripresa anche via video. “Non sono una che ama farsi notare” dice con grande autoironia all’inizio dell’ora e più di presenza in radio il 10 giugno, siamo alla vigilia del voto amministrativo e Guida che è un po’ dei Castelli e un po’ romana, e sarà indicata come futuro assessore in caso di vittoria da Michel Barbet. “Il secondo comune più grande d’Italia è Guidonia Montecelio altro posto di m….” dice Guida della città che da lì a pochi giorni la ospiterà nel Palazzo, pagandole lo stipendio per il suo contributo al governo locale. E’ questa la frase choc denunciata da Simone Guglielmo nell’intervento del consiglio comunale di ieri pomeriggio. E’ il capogruppo Pd infatti a tirare fuori il caso, “una questione scomoda su un assessore”, la tensione sale, qualcuno alza la voce fuori microfono, il presidente Mortellaro prova a placare il caos, “la Guida ha detto che Guidonia non aveva mai avuto una politica illuminata, e non solo non vedo miglioramenti dopo otto mesi ma ora mi sento offeso come consigliere e come cittadino di Guidonia”. La telecamera dello streaming impazzisce nei cambi d’inquadratura tra Guglielmo e il presidente, il democratico riprende: “C’è un video di giugno in cui l’assessore Guida parla di questa città come di una città di merda. Abbiamo un assessore all’ambiente che di Guidonia non sa niente e dobbiamo anche sentirci dire questo”. I telefoni diventano roventi.

La maggioranza si riunisce, circolano voci su possibili dimissioni dell’assessore. “Potrebbero farla saltare, la questione è troppo pesante” dice un bene informato, ma da ambienti vicini ai cinque stelle si fa muro, “non cadiamo ai giochetti di Guglielmo”. L’eventualità delle dimissioni viene scartata poi in serata quando la spigliata speaker radiofonica lascia un commento su facebook in cui anzi contrattacca sulla violazione della sua sfera privata (che conta 521 visualizzazioni video su you tube). Una versione che stride, in effetti, rispetto al palcoscenico pubblico che è una radio, ma è il taglio “satirico” dei contenuti comunque a non farle sentire di aver commesso un passo falso. E’ intorno all’ora e un quarto di trasmissione che la Guida dice agli ascoltatori: “Il più grande comune d’Italia, tolti i capoluoghi, è Giugliano in Campania che è un posto di m…., diciamo mediamente brutto. Il secondo comune più grande è Guidonia Montecelio, altro posto di m….”.

La Guida però non vede profili di gravità nell’offesa a Guidonia: “Premesso che stiamo parlando di un periodo in cui non ero assessore – scrive sul suo profilo – ho contato di aver partecipato a circa 200 puntate del programma, della durata di circa due ore ciascuna. Il che significa che, per scovare la battuta infelice, il tizio in questione, o chi per lui, ha dovuto visionare circa quattrocento ore di trasmissione (che equivalgono a circa 50 giornate lavorative). Immagino con quale foga abbiano indagato anche nel mio profilo fb, alla ricerca di foto, frasi, link, emoticon, o partite di Candy Crush finite male, da poter usare a scopo banalmente denigratorio. Quando sono diventata assessore, i miei amici più cari mi hanno consigliato di chiudere il profilo fb, ben conoscendo i metodi da STASI utilizzati da certi rappresentanti dei cittadini. Confesso di aver considerato la cosa, ma poi mi sono detta: siamo in democrazia, è ancora concesso il libero pensiero, per lo meno quando si è liberi cittadini. E poi a me facebook piace e non volevo rinunciarvi. Comunque, a tutti quelli eventualmente interessati, comunico di avere una lunga serie di aneddoti imbarazzanti da cui possono attingere per i loro scoop, come feste hawaiane in cui ballo scomposta, karaoke alle tre del mattino, brutte parole all’indirizzo di automobilisti scortesi, litigate pubbliche con i fidanzati del liceo, capricci con la mamma per un giocattolo negato e pappe lanciate in aria dal seggiolone”. E poi l’accusa a Guglielmo: “Purtoppo questa orribile intrusione nel mio profilo privato e quindi nella mia vita privata, per beceri motivi politici, non mi ha fatto per nulla piacere”. Partono le scuse, ma non a Guidonia, agli estranei dei social a cui non concederà più confidenza: “Pertanto mi scuso con tutti, ma non accetterò più richieste di amicizia da persone che non conosco e provvederò a cancellare quelle a cui l’ho già concessa”. E chiude con il saluto vulcaniano di Spock, “Lunga vita e prosperità”. Per Guida il caso è chiuso con una battuta alla Star Trek, quello sì – evidentemente – non è un brutto posto.
Gea Petrini