“Non vogliamo più essere la pattumiera del Lazio”. Lo dice il sindaco Michel Barbet rispetto al sequestro del sito di trasferenza dei rifiuti, Eco Consul, al centro non solo di una inchiesta giudiziaria per abuso d’ufficio che coinvolge la ex giunta, ma di infinite lamentele dei cittadini per gli odori nauseabondi. Il Comune di Guidonia Montecelio specifica che sono in corso verifiche “delle autorizzazioni del problematico impianto a ridosso delle “cementerie”, visto “il quadro di particolare gravità che gli uffici hanno intenzione di approfondire al fine di difendere la salute dei cittadini e il ripristino della legalità”.
“Stiamo esaminando già da tempo la delibera della Giunta che ha autorizzato il centro di trasferenza dell’Eco Consul – spiega l’assessore Tiziana Guida – sulla scorta dell’emergenza cittadina dello smaltimento della frazione organica. Oggi, infatti, non risulterebbe più valida perché l’attività che viene svolta è molto diversa e soggetta ad altre autorizzazioni sovracomunali”.
Già dalla scorsa estate l’impianto è stato oggetto di sopralluoghi da parte della polizia municipale per verificare il rispetto delle norme inerenti la gestione dei rifiuti, che arrivavano da decine di comuni del Lazio. Soprattutto durante i fine settimana i rifiuti parevano stazionare nel piazzale anche 2 o 3 giorni causando la fuoriuscita di miasmi e l’aumento incontrollato di topi e gabbiani in tutta la zona.
“Stiamo procedendo ad una verifica a tappeto delle autorizzazioni di tutti gli impianti di trattamento rifiuti e di quelli particolarmente inquinanti – dichiara il sindaco Michel Barbet – è definitivamente terminato il tempo nel quale Guidonia Montecelio veniva vista dalle amministrazioni e dagli imprenditori senza scrupoli come la pattumiera del Lazio”.

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