Un’amara scoperta per chi si è recato nei giorni scorsi al cimitero di Castelchiodato dove giacciono, è proprio il caso di dirlo, alcuni resti di bare abbandonate per la strada avvolte in alcuni bustoni. Le bare appartenevano a defunti che sono stati spostati nella cappelle private familiari, fin qui un’operazione di routine chiamata tecnicamente estumulazione, tuttavia, le bare andavano smaltiti sicuramente in un’altra maniera. La notizia ribalzata subito sui social dopo la denuncia di un cittadino, è stato frutto di un’aspra polemica tra l’opposizione e l’amministrazione Benedetti. “Mentre l’amministrazione Benedetti è concentrata sulla campagna elettorale – commenta Maria Rendini consigliera Pd – nel cimitero di Castelchiodato ci sono abbandonati in attesa di chi sa che cosa i resti di alcune bare! Incompetenza e irresponsabilità pura!”. Secondo la consigliera dem l’amministrazione comunale non poteva non essere a conoscenza della situazione. “L’estumulazione è una procedura che si esegue in maniera particolare – continua ancora la consigliera – vengono, infatti, avvisati i parenti del defunto e il cimitero viene chiuso al pubblico. E’ una procedura che va organizzata e programmata da tempo. In passato, inoltre, la Gesepu si occupava di smaltire questi che sono rifiuti speciali, mentre adesso non sanno come fare perché nel contratto con la Paoletti questo servizio non è contemplato”. Rincara la dose anche Arianna Plebani che, come Rendini, siede tra i banchi dell’opposizione ma nelle file di Forza Italia. “In merito a questa situazione di emergenza igienico sanitaria presso il cimitero di Castelchiodato – il commento di Plebani – mi sono messa in contatto con gli uffici comunali competenti ed ho inviato una mail urgente al sindaco, ora attendo notizie! Un fatto grave su cui si andrà a fondo!”.

Il sopralluogo dell’assessore De Angelis. Prova a spegnere il fuoco delle polemiche l’assessore ai lavori pubblici Maurizio De Angelis che, nella mattinata di lunedì 5 febbraio, ha effettuato un sopralluogo per rendersi conto della situazione. “Chi ha effettuato il lavoro lo ha lasciato a metà – è il commento dell’assessore – non provvedendo allo smaltimento delle bare. Tuttavia abbiamo avvertito il custode del cimitero e l’ufficio ambiente del comune che ha già attivato le procedure per risolvere in breve tempo il problema”.
Vincenzo Perrone