di Gea Petrini

“Siamo aperti e inclusivi”, ci tiene al messaggio. Michela Pauselli, riparata da un cappellino bianco, elabora riflessioni sulla città e sulle emergenze. E’ la portavoce del Polo civico di Guidonia Montecelio fino a giugno prossimo. Non fa più sconti al governo cinque stelle di Michel Barbet, “li abbiamo lasciati lavorare, aspettando e tenendo un atteggiamento sempre costruttivo”, ma l’opposizione diventerà più aspra perché “la città è immobile e loro sono inadeguati”. Intanto la federazione civica, con Aldo Cerroni “che sta passando il testimone”, guarda all’appuntamento elettorale in Regione con interesse.

Com’è arrivato l’incarico di portavoce del Polo civico? Lei viene da Nuovo Progetto.
Intanto voglio chiarire che in questa fase sono portavoce del Polo civico quindi non sono diretta rappresentante della lista Nuovo Progetto che è nelle mani di Antonella Santoro e Roberto Galante per la riorganizzazione. Ho ritenuto più opportuno delegare, come fece Aldo durante la campagna elettorale rispetto alla sua lista.

Ma perché lei?
La linea era quella di indicare figure di liste non rappresentate in consiglio comunale, per coinvolgere tutti. Una rosa di nomi è andata all’attenzione dell’assemblea che ha poi deciso, per questa prima fase, di affidare a me il compito.

Da quanto si è capito farete una staffetta ogni sei mesi.
L’idea è di dare spazio a tutte le voci e seguendo questa logica abbiamo deciso per i mandati semestrali, il mio terminerà a giugno.

Vale anche per i consiglieri? Così era trapelato dopo le elezioni, che ci sarebbero stati dei ricambi.
No, il metodo non vale per i consiglieri che resteranno invece fino alla fine del mandato. Le regole del Polo civico valgono solo per l’organismo politico che viaggia in maniera parallela rispetto al gruppo consiliare.

Guardando i fatti con gli occhi di oggi, è stato un errore non stringere l’accordo con il Pd al secondo turno?
No, siamo convinti delle nostre scelte, non si erano creati i presupposti per un passo di quel genere. Siamo sereni delle scelte compiute che ci ripagheranno.

Come federazione di liste civiche avete tre consiglieri comunali. È soddisfatta di questi primi sei mesi di opposizione?
Siamo soddisfatti del lavoro dei consiglieri comunali e delle modalità con le quali è stato portato avanti il nostro contributo in opposizione. Abbiamo compiuto una scelta, per noi non sarebbe stato giusto tenere una posizione troppo dura di attacco nella fase iniziale di amministrazione. Serviva dare il tempo ai cinque stelle di insediarsi, per questo siamo stati propositivi portando avanti sempre soluzioni. Consapevoli però di rappresentare un’alternativa.

Negli ultimi due consigli comunali si è percepito un cambio di rotta, il Polo civico ha indurito gli attacchi alzando il livello dello scontro.
È un cambio di rotta fisiologico e non strumentale. Serve buon senso: si è dato tempo ma quando ci si rende conto che per incapacità non si riesce a governare, l’opposizione deve svolgere il suo ruolo. Conosciamo il programma elettorale dei cinque stelle ma non come intendano metterlo in atto. Non ci dicono niente della loro strategia. Sapevano della complessità della situazione eppure oggi non hanno il coraggio di agire, così ora si è aggiunto un altro problema: siamo di fronte a una classe politica non adeguata a far ripartire la città. Guidonia è immobile.

Ci sono più fronti critici. Qual è secondo lei il tema più in sofferenza?
Il sociale e i pagamenti alle aziende, con tanti lavoratori in difficoltà. Finanze e urbanistica sono poi fondamentali, i cinque stelle devono dirci come intendono affrontarli. Il sindaco Barbet avrebbe dovuto rivedere il piano di equilibrio, intensificando la lotta all’evasione e rinegoziando i contratti, facendo ricorso con grande prudenza all’anticipazione di cassa. Non è stato fatto nulla di tutto questo.

Lei non è da molto che in politica…
Dal 2014.

È stata attiva sul fronte delle pari opportunità, e immagino lo sia ancora.
Sono molto orgogliosa perché avevamo detto che il tema delle pari opportunità e la riapertura del centro antiviolenza sarebbe stata la nostra prima azione in consiglio comunale. E così è accaduto. Ora c’è da vedere come la maggioranza intenda portare avanti il progetto di riapertura del centro, si capirà se stanzieranno dei fondi in bilancio.

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il neo governo cinque stelle ha organizzato due eventi. La mattina i fiori rossi in piazza, il pomeriggio il convegno a Montecelio. Sono andati praticamente deserti. Come mai non avete partecipato?
Noi come polo civico abbiamo organizzato una nostra iniziativa attraverso un video. Quel tipo di iniziative sono autoreferenziali, e non sono state gestite bene. Poca pubblicità, è arrivato di più il nostro video di quegli eventi. Sarebbe stato più utile andare nelle scuole.

Nel Polo civico ci sono i moderati, la cultura di destra, e intendo proprio destra destra, un’area riformista e democratica. L’esperimento di stare tutti insieme funziona?
Funziona e non le nascondo che siamo piacevolmente sorpresi dal fatto che non ci siano ostacoli e difficoltà. Abbiamo anime politiche diverse ma a tenerci uniti è l’impegno per la nostra città.

Insieme a Guidonia, liberi nelle scelte fuori comune. Siamo alla vigilia delle elezioni regionali, da quanto emerso state tentando un percorso unitario.
C’è l’intenzione da parte di tutti e la si sta portando avanti. Fino all’ultimo momento faremo di tutto per restare uniti, sempre consapevoli che se ciò non dovesse avvenire non cambierà nulla nel progetto su Guidonia.

E chi sono gli interlocutori?
Ci stiamo confrontando con le proposte in campo. Tutte.

Avete avuto contatti con Pirozzi.
Sì ma non era comunque una scelta preferenziale.

Ma c’è qualcuno che è sicuramente un “no” per voi?
Sicuramente sostenere l’estrema destra e l’estrema sinistra sarebbe più complicato.

Sempre dalle indiscrezioni nelle ultime settimane è venuto fuori che avete anche dei nomi vostri sul tavolo da poter impegnare, anche solo come candidatura di servizio, in regione. Qualcuno aveva fatto il suo, poi invece quello della biplanista Veronica Cipriani.
A noi piacerebbe avere una rappresentanza regionale, anche di quadrante. Rispetto ai nomi, Veronica sarebbe una valida opzione ma non se ne è mai discusso nelle nostre sedi politiche.

Oggi che ruolo ha Aldo Cerroni nel Polo civico?
Aldo ha avuto un ruolo di guida. Ora ha espresso la volontà di occuparsi del suo gruppo, la lista Guidonia Domani, e ha avuto un ruolo di backstage in questa fase di organizzazione del polo. Aldo è pronto e disponibile a far crescere una nuova classe dirigente, sta passando il testimone.

Dalle elezioni la geografia del Polo civico è cambiata. C’è stato un ingresso, quello di Flora Fusciello che si era candidata con un suo simbolo.
Con Flora si era creata sintonia e vicinanza già in campagna elettorale perché i motivi che ci univano erano di più rispetto a quelli che ci dividevano. Siamo molto soddisfatti del suo ingresso. È una donna che fa politica e che stimiamo molto.

Qualcuno invece se ne è andato. La lista Movimento Futuro Italia.
Non c’era più comunanza di intenti nel percorso.

Gran parte della lista d’altronde era di matrice azzurra, popolata dai gruppi di Stefano Sassano e Andrea Mazza. Sono tornati in Forza Italia.
Questo è vero però c’erano anche altre persone nella lista che sono rimaste e ora si stanno riorganizzando.