Stato emotivo comprensibile solo dagli appassionati, un misto di felicità e paura attraversa oggi gli amanti di Guerre Stellari a un giorno dall’uscita nelle sale dell’ottavo capitolo di una saga iniziata esattamente quaratanta anni fa. Gadget presi d’assalto online (e non solo) prima di sedersi sulle poltrone del cinema per Star Wars, Gli Ultimi Jedi con la sicurezza di alzarsi al termine del film meno spaseati che nel freddo dicembre del 2015 quando, a distanza di dieci anni, la forza ci aveva di nuovo chiamati a sé. Già perché in quel 18 dicembre, con Il Risveglio della Forza ci si è chiesti, ci piace? Non ci piace? Che effetto fa rivedere il Millennium Falcon così? Per tutte le galassie ma quello è Han Solo? E lei è Leila? Per non parlare delle diatribe infinite non solo sul colore della spada laser ma sul nostro Kylo Ren arrivato a impersonare il Primo Ordine e il lato oscuro insieme a un enigmatico Supremo Snoke. Dopo aver rivisto il film un paio di volte alla fine i tumulti dell’animo si sono un po’ placati. L’avvertenza resta solo una, anche se giungiamo all’ottavo film, mai chiedere a un fan di Star Wars (che tra l’altro sia messo agli atti, detesta essere chiamato fan, lui vive in quella dimensione e siete voi gli alieni), che sia del lato oscuro o meno, mai domandare in che sequenza guardare i film delle due trilogie, l’orginaria (IV-V-VI) e il prequel uscito dopo (I-II-III), c’è il rischio concreto di non uscirne. Mercoledì 13 dicembre si andrà al cinema con grande attesa ma minore trauma, in questi due anni è passato anche Rogue One, una storia Star Wars. Fuori saga, ma pur sempre in clima. Così domani si riprende da dove li avevamo lasciati. Da Jakku la giovane Rey, personaggio di punta del Risveglio, insieme a un soldato disertore del Primo Ordine, Finn, tra peripezie varie e un mitico incontro a bordo del Millennium Falcon riesce a far avere la mappa che conduce al nascondiglio di Luke Skywalker (e ci rifiutiamo di dire chi sia) alla Resistenza sotto gli attacchi di Kylo Ren che riesce però a uccidere Han Solo. Nell’ultima scena, Rey ha raggiunto il nascondiglio e porge la spada laser a Luke. Meno ventiquattro ore: se adesso sentite una perturbazione nella forza, è normale.