Figurarsi che il nuovo assessore alle attività produttive Davide Russo, zaino in spalla, ieri durante un giro per la città, è voluto passare anche dall’unico museo di Guidonia Montecelio, quello nel borgo, ma neanche a chiedergli se gli è piaciuto, era chiuso. Il giro di volta è però dietro l’angolo, sempre nella stessa giornata si è riunita infatti la commissione che ha dato il via all’aggiudicazione dei servizi del Rodolfo Lanciani che ospita – tra tanti reperti – la pregiata Triade Capitolina. L’esito è che dal 10 luglio sarà la romana associazione Quattro Sassi a prendere le redini, selezionata dal Conservatore Cipollari per essere in lizza, la sola a farsi avanti.

L’associazione dovrà occuparsi di apertura e chiusura, biglietteria, sorveglianza, informazione e assistenza ai visitatori, visite guidate e laboratori didattici. Per due anni e in tutto – dopo il ribasso del 5% sull’importo a base di gara che era appunto di 18mila euro – per 17.100 euro con tre dipendenti. Ma tant’è che per arrivare a meta e poter veder riaperto il museo, il settore del dirigente Cardoni è passato da traversie di ogni tipo. Per ben due volte il Comune ha avviato una procedura aperta, mettendo a disposizione sempre quei 18mila euro (e a scendere) per il biennio e con clausole stringenti. Risultato? Al primo tentativo si è presentata solo un’associazione ma senza requisiti. Il museo era già chiuso da una decina di giorni per un guasto nella rete idrica e la porta a quel punto è rimasta sbarrata. Prisma Cultura che gestiva i servizi dal 2014 ha riconsegnato le chiavi il 2 giugno, scaduto il contratto, così la struttura è rimasta a prendere polvere. Intanto il Palazzo ha avviato la seconda gara, cambiando poco o niente di quelle condizioni a quanto pare – viste le quasi nulle adesioni – svantaggiose. E l’esito è stato in linea: questa volta anzi non si è fatto avanti proprio nessuno. E siamo a metà giugno, in pieno marasma elettorale.

Il dirigente è dovuto correre ai ripari, ed è nata la terza via (non quella del comunismo italiano) ma dell’assegnazione a mo’ di cottimo. Una roba del tipo, io ti scrivo, tu mi dai dei nomi e vediamo che succede. Cardoni, infatti, ha chiesto al Conservatore del museo, cioè la dottoressa Valentina Cipollari, di indicargli cinque soggetti ai quali inviare le lettere d’invito per la presentazione delle offerte. La Cipollari, alla quale giusto fino al 30 giugno era stato prorogato l’incarico, mentre è andato nel vuoto – almeno così pare – il bando per la ricerca del sostituto cioè il direttore scientifico che dovrebbe subentrare, dal canto suo ha messo nero su bianco questi cinque nomi di associazioni papabili per la gestione. Gli ex di Prisma Cultura non c’erano, compariva tra gli altri il Gal, l’associazione Natura Lucretile ma l’unica a rispondere è stata la Quattro Sassi, chiaramente già conosciuta quindi dal Conservatore, e poi risultata vincitrice. Nel 2016, l’associazione in questione, di Roma, organizzò al museo di Montecelio un ciclo di due laboratori di archeologia per bambini e ragazzi da 7 a 14 anni, con contributo per ogni partecipante di 8 euro. geape.

Tropiano Lega