gianna salvini 24 05 083Giovanna Ammaturo è una delle sorprese di questa campagna elettorale a Guidonia Montecelio. Non parlo dei possibili risultati ma intanto dell’impronta che ha dato alla sua corsa da sindaco con Noi con Salvini. Mi racconti, adesso che siamo quasi al traguardo, come è stata questa esperienza.
La sorpresa sarebbe stata il contrario. Ovvero se la lista Noi con Salvini non si fosse presentata, la città lo merita. Vista anche la fila di personaggi locali, con patente di politico, che da tempo hanno cercato di prendere le redini del partito direttamente dal segretario Matteo Salvini, tentando di accordarsi con il responsabile provinciale Marco Mercante o con il coordinatore della città l’architetto Maria Rosaria Iasevoli. Il problema però è che gli scalatori del movimento hanno presupposto di pretendere la leadership: accampando serbatoi di voti come fossero sacchi di fagioli o vantando un mercato di preferenze quasi un caporalato dimenticandosi che gli elettori vanno rispettati e che il sovrano è il popolo non il politico delegato. Ho incontrato migliaia di persone e tutte hanno voluto incoraggiarmi. Ho rivisto persone che nei 50 anni vissuti a Guidonia, dove ho studiato e creato la famiglia ed oggi sono nonna di una bellissima nipotina mi hanno dato ogni giorno la forza perché si sentivano coinvolti. Ho rivisto amici con cui appena maggiorenne dirigevo la prima radio locale della zona o dell’università. Ho incontrato dei colleghi di Poste Italiane con cui negli anni abbiamo lavorato insieme e gli amici della Croce Rossa. Tutti mi hanno rappresentato un solo desiderio vivere in una città a misura d’uomo con servizi e sicurezza oltre che materiale anche morale dove la politica prevenga le necessità e dove cuore ed intelligenza si fondano.

Dà l’impressione di essere una donna determinata, pragmatica e equilibrata nell’approccio alla politica. Perché ha scelto di impegnarsi con Noi con Salvini?
La linea politica di Salvini è la fotografia del mio carattere. Un programma preciso e semplice, concreto e fattibile che dica: prima gli italiani. Siamo fieri di andare da soli e lo facciamo a testa alta. Certo sarebbe stato più semplice aggregarci e chiedere uno o due assessori, qualche delega ma avremmo tradito i guidoniani. Prima è necessario pensare ai normali. A quelle migliaia di uomini e donne che si alzano presto e vanno a lavorare, pagano il biglietto, come le tasse, che oggi riescono a mangiarsi forse una pizza al mese perché gli stipendi non bastano più, perché gli studi di settore li obbligano a pagare tasse seppure non hanno incassato, perché se si è fornitori dello Stato le banche non ti anticipano più le fatture in quanto non si sa quanto saranno onorate. Molti oggi sono costretti a non fare figli per colpa della disoccupazione o della incertezza. Aborto dopo aborto, eutanasia dopo eutanasia, sta vincendo la cultura della morte. L’idea per la quale la vita umana è un peso, un costo, al massimo un dato economico. Invece la vita è gioia assoluta, è la forza che vince ogni male. Ma allora perché ad un bambino disabile si eroga una pensione di invalidità di 280 euro ed al clandestino giovane e forte si dà vitto e alloggio per anni senza alcun limite. E’ assurdo affidare una bimba a due gay. Ognuno può vivere come vuole ma il mondo non si è rovesciato e la famiglia ha e deve continuare ad avere un valore ed un peso. Ho l’umiltà di credere che fare politica si deve tradurre nel fare bene il proprio compito e lasciare il segno.

La sostiene anche la lista Direzione Italia e Movimento Nazionale per la Sovranità. Un accordo politico fondato su cosa?
Abbiamo preferito unirci con i due partiti perché sappiamo essere alleati leali e affidabili per gli uomini e le donne che hanno in lista e che ovviamente mi appoggiano come candidata sindaco . E’ stato stretto un patto con persone altrettanto serie con cui il tradimento non esiste, basato sui comuni intenti, primo tra tutti: rispetto per gli elettori. Nutriamo attenzione per Forza Italia e per Fratelli d’Italia, che sono alleati in molte realtà territoriali e auspico che lo saranno nel governo della nazione, ma localmente rappresentano forze politiche diverse da noi, per ruolo, per cultura, per linguaggio ma che hanno voluto ancora una volta fare i primi della classe dimenticando quanto avessero causato direttamente o indirettamente con i loro responsabili o eletti. È il segreto di Pulcinella che in ogni lista, tranne le nostre, ci sono candidati marionetta di traballanti strateghi politici che pretendono di essere ancora i burattinai e che presto dovranno rispondere in tribunale ad accuse acclarate. Nelle nostre due liste posso garantire che l’onestà, la fedina penale e l’elevata moralità sono unitamente alle capacità ed alla dedizione per i cittadini al di sopra di ogni sospetto. In questo mese di campagna elettorale ci siamo spesi per assicurare servizi alla gente per dare concretezza e fatti e mai anteporremo alle esigenze dei cittadini i nostri interessi personali.

Da Salvini a Alemanno, la politica nazionale è scesa in campo per lei a Guidonia. Sono importanti queste elezioni nella terza città del Lazio per la scacchiera politica complessiva?
Certamente la città di Guidonia Montecelio è la terza del Lazio, la 58esima in Italia per abitanti e estensione territoriale. Siamo nati come comune di Guidonia Montecelio 80 anni fa e grazie all’aeronautica siamo ancora oggi la città dei record. Ma questi sono solo numeri noi dobbiamo essere una comunità più viva e vivificante. Dobbiamo vivere senza l’ipocrisia che da troppo tempo domina la scena politica. Ma oltre ai citati sono anche intervenuti per la lista Direzione Italia Cicchitto, Maselli unitamente al coordinatore locale Moreno Guerrini. Anche Storace, l’onorevole Buonasorte, Prestigiovanni o il senatore Volpe. È stato un bagno di folla l’incontro con il segretario Matteo Salvini. Un 24 maggio storico per Guidonia Montecelio perché l’entusiasmo e la simpatia unite all’umiltà di assicurare un selfie ed una parola ai sostenitori ha ridato la speranza a tutti i presenti perché con Salvini può rinascere una politica compiuta. Fatti e non parole unite al cervello e cuore. Lo stesso per Alemanno che ha voluto conoscere e stringere la mano a centinaia di persone e garantendo che la sicurezza dei cittadini è al primo posto all’Albuccione quanto a Villalba dove pure siamo stati insieme. I cittadini si sono affacciati aprendo le inferriate a protezione delle case all’Albuccione mentre il video in diretta ha avuto ad oggi 12.000 visualizzazioni. Come nessuno mai in campagna elettorale segno che i cittadini ci seguono.

Ho letto nel vostro materiale lo slogan “la differenza”. In cosa siete differenti?
Siamo fieri di andare da soli e lo facciamo a testa alta. Certo sarebbe stato più semplice aggregarci e chiedere uno o due assessori, qualche delega, ma avremmo tradito i guidoniani. Con qualcuno non vogliamo avere niente a che fare. Meno tasse per tutti i cittadini e meno spese per l’amministrazione. Meno statalismo ed oppressione e meno burocrazia, più sviluppo, più lavoro, più sicurezza per tutti, più aiuti a chi ha bisogno, più garanzie per ciascuno: l’equazione liberale e federativa dello sviluppo, insomma. Dimezzamento della odiosa tassa sulle insegne che pure fanno luce alla città. Non si può solo costruire abitazioni, senza parchi e parcheggi, mentre il Prg è fermo al 1976. Il piano del commercio al 1981. Si è talmente e soltanto costruito caoticamente che oggi le strade non sono più dritte ma bloccate da palazzi. Arterie ad alto scorrimento deviate per far posto a villini. Abbiamo, unici esempi in Italia, due silos agricoli a forma di villa che da 20 anni giacciono, pignorati, a ridosso dell’autostrada. Vogliamo riportare la legalità ed il rispetto delle regole, semplicemente.

C’è una sfida al femminile nel centrodestra. Il polo di Forza Italia e Fratelli d’Italia è rappresentato da un’altra donna. C’è qualcosa che vi accomuna?
Questo non lo credo pur avendo rispetto per ogni singola persona, dal punto di vista politico ho la necessità di fare un distinguo. Quando dei giudici sottolineano con parole loro, riportate dai media virgolettate “Politici altamente pericolosi”, “Mafia bianca”, “Soggetti altamente pericolosi”, “Complici di una politica zozza”, quando gli arresti fanno vergognare una città personalmente avrei evitato di affiancare il mio nome.

Guidonia è in una delicata fase di transizione. Avete scelto di non allearvi con i partiti che hanno governato: cosa pensa della valanga giudiziaria che ha investito il Comune?
Da troppi anni al comune si sono affacciati da protagonisti delegati che poco avevano a che fare con il popolo. C’è chi risponderà nelle aule di giustizia ad episodi incresciosi. Sono garantista per natura ma mi creda con 50.000 euro in tasca non sono mai andata in ufficio. Mai avrei immaginato che si potessero dare appalti pubblici e poi verificato dalle forze dell’ordine che quei lavori a 47.000 euro cadauno, quindi sotto la soglia che obbligava la pubblicazione del bando, non solo non erano mai stati conclusi ma neanche iniziati. Nella mia famiglia, occorre ricordare che Emilio Ammaturo, fratello di mio nonno Grazio, era un carabiniere portato via da nazifascisti , dopo le 5 giornate di Napoli nel 1945 e mai più ritrovato. Fu insignito di medaglia d’oro al valore militare. Il fratello di mio padre, zio Antonio, capo della mobile di Napoli fu vigliaccamente ucciso da alcuni sicari con 108 proiettili in un maledetto affare e complicità tra le brigate rosse e i camorristi partenopei. Per zio Antonio la medaglia d’oro fu insignita al valor civile. Per essere presente ai processi contro i terroristi di tasca nostra fu pagata la fattura all’avvocato Rusciano di Napoli: 38 milioni delle vecchie lire. Con questa eredità figuriamoci se fra i primi atti non interverremo nei processi a carico di chi ha gettato tanta ombra sulla città ed offeso tutti i cittadini. Ci costituiremo parte civile non solo contro chi si potrà conclamare di aver abusato della posizione ma anche contro tutti coloro che non hanno saputo o voluto governare. Chiederemo la revocatoria di qualsiasi compravendita immobiliare che può per legge risalire a dieci anni. Sia chiaro per tutti anche dalla minoranza si può e si deve essere presente sulla città, sui fatti e sulle delibere. Vedremo se ognuno ha fatto il suo lavoro in commissione: visto che sono stati anche pagati.

Il buco nei conti sta producendo effetti drammatici. Tasse alle stelle e servizi tagliati: su cosa si può intervenire?
Ho letto i titoli dei vostri articoli e su tanti giornali: municipale senza benzina, stop al trasporto dei bimbi a scuola, chiuso il museo della Triade, aumento tasse raccolta rifiuti, mensa, stop aiuti a disabili. E 43 milioni di euro di deficit in bilancio. Una guerra, non una città a 24 km dalla Capitale. La casa comunale che noi immaginiamo sarà di vetro. La riduzione degli sprechi e delle spese sarà la nostra principale attenzione anche per liberare risorse economiche venute meno dalla riduzione dei trasferimenti. Focalizzazione sulla lite giudiziaria che ha visto il Comune soccombente per 12 milioni di euro che fanno parte del deficit. Riorganizzazione dell’Ente e relativa riqualificazione e rivalutazione delle risorse all’interno. Accorpamento delle deleghe di scuolabus e Sap al fine di coordinare e armonizzare i due servizi. Rivalutazione dei contratti utenze. Rivisitazione di tutti i contratti. Stop agli appalti a chiamata diretta senza la reale somma urgenza.

Uno dei vostri punti forti è la sicurezza. Concretamente le proposte quali sono?
Prendiamo atto che pur avendo già ospiti 200 “utenti di sesso maschile provenienti da Africa ed Asia” nei centri Cas e Spar in data 9 febbraio 2017 con delibera 25 il precedente commissario prefettizio Giuseppe Marani con l’assistenza della dottoressa Annalisa Puopolo “oltre a valorizzare il protagonismo dei Comuni”, come se non bastassero i titoli dei giornali, ha attivato un sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati Sprar per 25 singoli di cui chiederemo l’annullamento perché la stessa ha un carattere di straordinaria amministrazione. Ottimizzazione di tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio per far ritornare ai cittadini il senso della sicurezza smarrito. Dare sostanza alla insegna obsoleta “Carabinieri” sul fronte del CentroAgroalimentare perché abbiamo a cuore la sicurezza dei cittadini e delle migliaia di tonnellate di cibo che all’anno transitano nei mercati generali. Questo luogo non è meno importante di un aeroporto o di un molo di un porto. Raccordo con le associazioni d’Arma e Forze Armate per la valorizzazione di una banca del tempo. Videomonitoraggio delle strade cittadine.

Se avesse l’opportunità di realizzare uno solo dei punti del suo programma, quale sarebbe?
Nessun problema: creare opportunità di lavoro. Più lavoro, più dignità per tutti. Più ricchezza, più ridistribuzione della stessa. Migliore qualità della vita per tutti.

La frase più bella che le hanno detto in questa campagna elettorale?
Ho letto il programma e ti darò il mio voto: Salvini mi piace. Grazie ho sempre risposto: barra il nome Giovanna Ammaturo e ricorda che puoi dare due preferenze. La seconda deve essere di sesso diverso dalla prima preferenza.