Non si ferma la discussione sul possibile arrivo di una novantina di richiedenti asilo in un hotel a Tor Lupara. Ad entrare nel dibattito è Roberto Blasi, ex capogruppo Pd in consiglio comunale e candidato sindaco alle primarie dei democratici. L’ex consigliere, insieme ad un gruppo di persone che abitano nelle vicinanze dell’albergo, ha inviato una lettera al prefetto di Roma, in cui chiede spiegazioni sui controlli effettuati all’interno della struttura. Destinatari della missiva anche altri organi istituzionali come la procura della Repubblica di Tivoli, il commissario prefettizio di Fonte Nuova Raffaella Moscarella, il dirigente del settore urbanistica Fulvio Bernardo, i vigili urbani, la polizia, i carabinieri, i vigili del fuoco e l’Asl.

Verifiche sulla sicurezza della struttura
“Chiediamo di verificare alcune caratteristiche della struttura alberghiera – recita la lettera – al fine di verificare l’effettiva idoneità alla destinazione prefigurata. Nello specifico ci riferiamo alle verifiche sull’urbanistica edilizia e conseguentemente sull’agibilità, sul rispetto delle normative antincendio, sulla sicurezza dei luoghi di lavoro ed ambientale”. Secondo i firmatari del documento l’hotel non avrebbe delle adeguate scale antincendio e, in generale, le strutture interne delle camere non rispetterebbero la normativa antincendio.

Collocazione della struttura
Un altro tasto dolente secondo il gruppo guidato da Roberto Blasi sarebbe la collocazione dell’albergo, ritenuta inadeguata ai fini della sicurezza. “La struttura è servita da un’unica strada di accesso posta sulla Nomentana – continuano gli scriventi – e per tale motivo, in caso di ostruzione e/o blocco dell’unico ingresso, non sarebbe raggiungibile in altro modo da eventuali mezzi di soccorso e/o forze dell’ordine”.

Vincenzo Perrone