Il cammino verso la separazione procede a passi veloci. Se qualcuno pensava che i secessionisti si fossero fermati in attesa di tempi migliori si sbagliava di grosso. A darsi appuntamento il 28 febbraio prima a Villalba, in piazza della Repubblica, poi in serata alle 21 a Tivoli Terme, in via Pascoli 20, sono i promotori per la costituzione del Comune di Alba Terme. La storia in molti la conosceranno: ci sono un gruppo di cittadini stanchi di essere considerati figli di un dio minore, che vivono in quartieri con pochi servizi e molti problemi, che hanno deciso di provare la strada dell’autonomizzazione dai rispettivi comuni di appartenenza, Tivoli e Guidonia Montecelio. Un tentativo già fatto nel corso degli anni che aveva portato i rivoluzionari delle periferie in piazza a raccogliere le firme necessarie per avviare una proposta referendaria. Le promesse dell’allora governo in carica, parliamo di quello gestito dal sindaco imprenditore della carta Sandro Gallotti, misero fine all’impeto dei ribelli ma alla fine della fiera, tra commissariamenti e via dicendo, di quello che ero stato detto poco è arrivato effettivamente a dama. Così nel 2017 i nostri ci riprovano, partendo qualche mese fa dalla scelta collegiale, fatta via social network, del nome che è ricaduta su Alba Terme, sintesi delle caratteristiche principali dei due centri uniti dal disagio e dall’insicurezza urbana percepita e reale. Ora pare i che i tempi siano di nuovo maturi e il giorno in cui si dichiara finita la stagione delle maschere pare sia anche quello buono per dare vita ad un nuovo corso. alc