Nuovi rifugiati a Guidonia Montecelio. Il commissario prefettizio Giuseppe Marani ha dato mandato agli uffici di verificare entro il 20 marzo la disponibilità materiale sul territorio, predisponendo uno o più progetti di accoglienza integrata. La stessa prefettura – a ottobre scorso – aveva richiamato gli enti locali a partecipare, specificando come questo avrebbe contribuito a ridurre l’intervento straordinario della stessa prefettura nell’individuazione dei centri di accoglienza. Si tratta di progetti che devono arrivare al ministero entro il 31 marzo, per essere cofinanziati. E questo è uno dei punti posti in evidenza con chiarezza dal commissario, Guidonia non può partecipare alle spese, viste le drammatiche condizioni delle casse pubbliche. Quindi l’intervento dovrà essere a costo zero per l’ente.

Obiettivo integrazione. La terza città del Lazio, oggi, svolge già un ruolo nell’ambito dell’accoglienza, con tre strutture per una capacità ricettiva totale di 250 rifugiati, provenienti dall’Africa e dall’Asia. In questo quadro, la verifica chiesta adesso dal commissario ai dirigenti coinvolti, mira appunto a capire se esistano le condizioni per aprire le porte a nuovi arrivi, mettendo in atto l’accoglienza integrata richiesta dallo Sprar (sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati). Cioè servizi minimi di mediazione linguistico culturale, accoglienza materiale, orientamento e accesso ai servizi del territorio, insegnamento della lingua e inserimento scolastico per i minori, formazione e riqualificazione professionale, inserimento lavorativo, abitativo, sociale, orientamento legale e tutela psico socio sanitaria. La procedura avviata oggi da Marani non è vincolante, è una ricognizione che potrebbe – tra un mese – dare anche un esito negativo.

Intanto la novità non sfugge alla politica. Ad alzare le barricate è Fratelli d’Italia per voce del dirigente regionale Mario Pozzi. “Apprendiamo che il commissario ha dato mandato di avviare i procedimenti per la predisposizione di progetti per la realizzazione di interventi di accoglienza integrata dello Sprar. Il commissario non si può permettere di fare questi atti di indirizzo politico. Sarà l’eventuale nuova amministrazione, che avrà sicuramente una legittimazione popolare, a prendere qualunque tipo di scelta in merito. Guidonia Montecelio non si può permettere di ospitare i rifugiati, transitanti, profughi e richiedenti asilo – dice Pozzi, che è anche membro del coordinamento cittadino del partito – non possiamo mettere a rischio la sicurezza pubblica e sociale. Chiediamo al commissario Giuseppe Marani di annullare l’atto. Lasciando le scelte politiche alla politica”.