Quattromila persone, forse più, per dire addio questa mattina a Riccardo Murdaca e Federico Baldi, i due diciottenni deceduti nel tragico incidente di sabato notte sulla Tiburtina. Gli amici, i compagni di scuola dell’Olivieri e un fiume di persone sono arrivate per stringersi intorno alle famiglie, nella chiesa San Michele Arcangelo di Tivoli. Tanti palloncini, come a Guidonia, dove all’Albuccione contemporaneamente si celebravano i funerali di Ambra e Jessica, morte nello stesso terribile schianto. “La vita non sarà più la stessa – ha detto il parroco durante l’omelia – ma dobbiamo trovare la forza prendendo come esempio l’amicizia tra Riccardo e Federico, educati nel rispetto e nella bontà”. Nella chiesa gremita, ha parlato il fratello di Federico, “non è un addio ma un arrivederci, i tuoi amici tifosi ti saluteranno nella prossima partita della Lazio”. Tanta commozione nel ricordo degli amici di scuola, “ci manchi Riccà, ci manchi Federì, senza di voi le classi sono vuote”. Presente ai funerali anche il sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti, “ci stringiamo alle famiglie, Riccardo e Federico sono due fiammelle che non si spegneranno”. Fuori gli striscioni, a testimoniare che “nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta”, con un solo pensiero a unire tutti: “Che tu possa avere sempre il vento in poppa e il sole in viso e che il vento del destino ti porti a danzare con stelle”.

 

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