di Vincenzo Perrone

Grande fermento a Fonte Nuova per la formazione di nuove liste civiche che potrebbero vedere la luce a breve. Tra i più attivi in questo senso ci sono Umberto Falcioni e Micol Grasselli, ex consiglieri comunali di Forza Italia ma in rotta con il partito che li candidò nel 2014. “Abbiamo pensato di dare vita alle liste civiche – spiega Falcioni – per creare schieramenti fuori dai partiti. Siamo stanchi della politica diretta dall’alto e con logiche extracomunali, la nostra idea, invece, nasce dalla base”. Anche se ancora non individuato, c’è una sorta di identikit del possibile leader. “Il nostro candidato sindaco dovrà essere competente ed utile alla cittadinanza – sostiene l’ex consigliere – e possiamo anche cercarlo al di fuori del nostro schieramento politico”. Al momento le liste civiche che potrebbero venire fuori da questo progetto sono due: una a guida Falcioni e l’altra Grasselli, anche se non è escluso che se ne possano formare altre.

Affinità con Rinascita di Fonte Nuova. Un progetto, per certi versi simile, lo ha in testa un altro ex consigliere che sedeva però dall’altro lato della barricata rispetto ai due ex forzisti. Stiamo parlando di Antonio Di Pietro, candidato nelle file del Partito democratico, ma che, dopo la prima crisi dell’amministrazione Cannella, ha abbondato i democratici fondando il movimento “Rinascita di Fonte Nuova”. Formalmente in maggioranza fino alla fine, il gruppo di Di Pietro, che contava su tre consiglieri, ha rappresentato per una buona metà del governo Cannella l’ago della bilancia nel consiglio comunale. Anche soltanto per mero calcolo artimetico, i voti di “Rinascita di Fonte Nuova” sono risultati decisivi in più circostanze. Ora accantonata la stagione del sindaco Cannella, Antonio Di Pietro è pronto a ripresentare il suo progetto politico. “Vogliamo rompere con i partiti classici – dichiara l’ex consigliere – con la nostra lista civica che sarà formata da persone nuove. Se qualcuno condividerà il nostro progetto possiamo discutere sul candidato sindaco, altrimenti andremo avanti da soli con la mia candidatura o con quella di Imelda Buccilli (altro ex consigliere che ha fondato “Rinascita di Fonte Nuova” ndr)”.

Tra Falcioni e Di Pietro potrebbe mediare Grasselli. Per ora le due realtà civiche si osservano a distanza di sicurezza, tuttavia a far scoccare la scintilla potrebbe esserci la mediazione proprio di Micol Grasselli che ha buoni rapporti con entrambi. “Se c’è una proposta chiara possiamo discutere anche con Grasselli – sostiene Di Pietro – perché abbiamo un buon rapporto con lei. Bisogna capire la proposta, il progetto e i candidati che devono rispecchiare un profilo civico”. Se Umberto Falcioni, comunque politico di lungo corso, rispecchi questo identikit civico non è molto chiaro, comunque l’ex forzista si dice disponibile ad un dialogo con l’ex piddì. “Non abbiamo preculsioni con nessuno – commenta Falcioni – in fondo anche loro hanno messo la parola fine all’amministrazione Cannella”. Come si suol dire se sono rose fioriranno o, meglio, coalizeranno.