Continua senza sosta l’attività politica nel Comune di Tivoli, che pare essersi definitivamente risvegliato dal torpore figlio della vittoria elettorale dei civici. Ieri a tornare è stato prima di tutto il consiglio comunale, con pochi punti all’ordine del giorno che hanno comunque fatto discutere. Il primo a sbarcare in aula è stato il Regolamento delle Consulte dei comitati di quartiere, delle associazioni di promozione culturale e tutela del patrimonio artistico e ambientale e delle Attività sportive, ricreative e del tempo libero. Promesso nel corso della campagna elettorale, lo strumento pensato per garantire piena partecipazione da parte dei cittadini è dunque pronto all’uso, non senza le polemiche del caso. “Il sindaco parla di una grande conquista, ma le associazioni e i comitati di quartiere non avevano già acquistato partecipazione e condivisione due anni e mezzo fa”, ha commentato il consigliere e segretario cittadino del Pd, Alessandro Fontana. Non meno spinosa la questione dello sfruttamento dell’acqua sulfurea, presentata dal consigliere Andrea Napoleoni, fautore del governo dei civici che ha preso le redini della città nel 2014 e oggi strenuo oppositore dello stesso. Il tema è quello di trovare mezzi e modi per preservare la risorsa che, non da oggi, non viene utilizzata solo dalle Terme di Roma, stabilimento gestito dalla società partecipata Acque Albule spa, in mano pubblica per il 60% delle azioni, ma anche da una serie di stabilimenti che sono spuntati nel corso del tempo nell’area del Barco. A chiedere lumi sull’ingresso ad intermittenza della questione all’interno del Documento Unico di Programmazione, presente in quello del 2016, assente in quello del 2017, è proprio Napoleoni, che alla fine ha incassato un sonoro “no”. Resta aperta comunque la questione, in vista da una parte della privatizzazione totale della società per azioni, dall’altra dell’apertura della stagione estiva tra una manciata di mesi.

Anna Laura Consalvi