Cinquecentomila euro spesi in due anni dal Comune in incarichi di patrocinio e difesa dell’Ente, che non ha un’Avvocatura interna. Un carico troppo gravoso per le casse pubbliche addirittura tale da rappresentare “una criticità” per i conti e tale da richiedere un intervento taglia-costi, “tenuto conto della imprescindibilità della difesa in giudizio delle amministrazioni pubbliche”. La soluzione individuata dal commissario prefettizio è stata messa nero su bianco in una delibera: meglio stipulare una convenzione con un legale che possa garantire la rappresentanza processuale in sede giudiziaria. “Da un giudizio comparato degli interessi dell’Ente ed al fine di contenere la spesa pubblica appare opportuno e conveniente – spiega il provvedimento – individuare, a mezzo di procedure comparative da predisporre, specifiche professionalità abilitate alla professione forense”.

L’avviso pubblico. Tutti gli atti relativi alla procedura da attivare per raggiungere l’obiettivo sono stati quindi demandati al responsabile del servizio Affari generali che ha provveduto già a lanciare l’avviso pubblico per titoli al fine di selezionare la professionalità indicata. L’incarico durerà fino a 30 giugno 2017 e prevede un compenso di quattromila euro al mese, oltre ai rimborsi per le spese vive relative alle difese e quelle di trasferta per i quali è stato comunque fissato un tetto massimo annuo di tremila euro. RedCro