Armi di distrazione di massa, la “pseudo-cultura” usata per nascondere le mancanze in importanti settori. E’ l’attacco di Casapound Italia Tivoli al governo civico di Proietti, con uno striscione di protesta affisso in città.
“Per quanto la cultura sia fondamentale nella vita della città – dicono – è innegabile che tematiche quali commercio, raccolta rifiuti, urbanistica e viabilità debbano avere la precedenza. Le vie della città sono un susseguirsi di negozi di italiani che chiudono a favore di attività commerciali di extracomunitari. Girando per le stesse vie ci si accorge di come la manutenzione stradale sia a dir poco deficitaria, con buche e continui allagamenti per via della pioggia, e in determinate ore del giorno il traffico è completamente paralizzato a causa degli orari della ztl che andrebbero rivisti. Ultimo ma non meno importante è la questione rifiuti che ha visto partire, solo in periferia, la raccolta differenziata che però ha riscontrato giudizi negativi, mentre per il resto della città sono stati spesi più di 20 mila euro per coprire i secchioni con delle piante di oleandro”.