C’è un silenzio preoccupante che dura da mesi su un tema importante come quello della privatizzazione totale della Acque Albule spa. A lanciare una stoccata al governo dei civici in carica da due anni e mezzo, è la consigliera azzurra Laura Cartaginese, che siede tra i banchi di un’opposizione finora decisamente sottotono. A destare perplessità la situazione di stallo in cui si trova la vendita del pacchetto di maggioranza della società per azioni, in mano al comune per il 60% delle quote. “Stiamo aspettando dall’inizio dell’estate di conoscere il contenuto della relazione tecnica presentata dai periti individuati dal comune per capire quanto vale il nostro pacchetto azionario. Il sindaco aveva dichiarato che avrebbe relazionato direttamente in aula ma ad oggi di quanto promesso non c’è traccia. Cosa vuol dire? Anche la privatizzazione totale è ferma?”, dice Cartaginese facendo riferimento alla decisione del Comune di affidarsi ad un pool di esperti, nella fattispecie Alcibiade Boratto e Paolo Cacurri, per valutare gli asset aziendali. “Chiederò contezza a Proietti sulla situazione. Mi auguro, per il bene di Tivoli, che si tratti solo di una fase. In caso contrario daremo battaglia punto su punto – continua Cartaginese – Ci sono molti nodi da sciogliere che restano tutti lì. Non basta fare bandi per organizzare manifestazioni che alla fine portano poco al nostro indotto e danno solo l’impressione di aumentare il flusso turistico in città: va bene promuovere iniziative ma andrebbe fatto anche, anzi sopratutto, per aiutare concretamente la nostra economia”.
Anna Laura Consalvi