di Vincenzo Perrone

Divampa la polemica sulla festa di Halloween, bloccata circa un’ora prima dal suo inizio con la revoca del sindaco Marco Benedetti. L’evento, organizzato dall’associazione “Impegno per Mentana”, doveva svolgersi all’interno del centro storico e nella frazione di Castelchiodato lo scorso 31 ottobre. Mentre per quest’ultima c’è stato il via libera da parte del primo cittadino, lo stop è avvenuto per il centro storico.

Le motivazioni del sindaco
La decisione di Marco Benedetti è avvenuta successivamente allo sciame sismico che ha interessato la zona di Norcia e ha avuto la scossa più intensa nella mattinata del 30 ottobre. Il problema, secondo il primo cittadino, non è dovuto ad eventuali pericoli di crollo degli edifici del centro storico, ma alla gestione del panico in un luogo che ha poche vie di fuga e in una situazione di afflusso importante di persone. “Con sommo dispiacere – dichiara Benedetti – preferiamo evitare l’assembramento di adulti e bambini in spazi non congruamente aperti, in un momento in cui la psicosi attanaglia i cittadini, viste anche le comunicazioni che arrivano dai maggiori organi scientifici”. Tra le proposte c’è stata anche la possibilità di spostare la manifestazione soltanto in piazza Garibaldi che avrebbe avuto una via di fuga ampia come via III Novembre o direttamente in un altro luogo come piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, proposte tuttavia respinte al mittente dagli organizzatori per via della tempistica troppo stretta per riorganizzare il tutto.

Petrocchi: “E’ stata una ritorsione nei nostri confronti”
Non ci sta ad accettare la versione del sindaco, Francesco Petrocchi, consigliere comunale di opposizione e membro più in vista del movimento “Impegno per Mentana”. “Abbiamo lavorato due giorni per allestire il tutto – sostiene Petrocchi – e non potevamo riorganizzarci in poco tempo in un altro luogo”. Visti i tempi stretti in cui è stata data comunicazione della revoca molte persone, anche da fuori del territorio mentanese, si sono recate ugualmente nel centro storico. “Abbiamo rimandato indietro le persone che sono venute in piazza per festeggiare – continua il consigliere comunale – c’è stato un danno di immagine per Mentana ed economico alla nostra associazione, visto che abbiamo anticipato tutto di tasca nostra”. Molto deboli a detta di Petrocchi anche le motivazioni per cui il sindaco ha revocato l’autorizzazione all’evento. “Nel centro storico si sono svolte molte manifestazioni successive al sisma di Amatrice dello scorso 24 agosto. vietare la festa di Halloween è stata una ritorsione bella e buona. Stiamo valutando se chiedere il risarcimento danni al Comune e se denunciare il sindaco per abuso d’ufficio. Se riceveremo dei soldi dal risarcimento danni li investiremo nella promozione culturale di Mentana”.