Dopo 15 mesi di arresti domiciliari, è tornato in libertà da poche ore l’ex sindaco Eligio Rubeis. Questa mattina c’è stata la revoca della misura cautelare per scadenza dei termini, misura scattata il 20 luglio 2015. L’architetto era finito ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta per due assunzioni: il processo è ancora in corso, il 2 novembre ci sarà la prossima udienza, quando saranno ascoltati ulteriori teste. Corruzione e concussione, questi i capi d’accusa: secondo la Procura l’architetto avrebbe abusato del proprio ruolo da sindaco esercitando pressioni per far assumere due ragazze, una all’Ipercoop e l’altra come infermiera all’Ihg. Nel primo caso minacciando ripercussioni sul centro commerciale, nel secondo accelerando il pagamento delle fatture, soldi già in notevole ritardo dovuti dal Comune alla struttura sanitaria.

L’arresto di Rubeis è stato il giro di boa per l’amministrazione di centrodestra, riconfermata alla guida della città nel 2014. Dopo quel momento, mesi furenti di scontri interni, il governo ha retto un anno senza il suo sindaco sotto la guida del facente funzioni Andrea Di Palma, mentre venivano fuori altri scandali, con i big divisi sulle prospettive. Il sipario è calato a giugno, per mano dei quattro dissidenti: gli azzurri Stefano Sassano, Anna Maria Vallati, Mario Valeri e il civico Aldo Cerroni. Voti risultati decisivi insieme a quelli dell’opposizione per bocciare il Bilancio e mandare a casa la Giunta. L’uscita di Rubeis era attesa in maniera spasmodica dal centrodestra, dai suoi più vicini e dagli avversari. Cosa cambierà per le dinamiche politiche, si capirà già nei prossimi giorni.