“Un documento molto utile e le assicuro che la direzione è andata bene”, Mario Lomuscio è il segretario del Pd cittadino e l’intento è di riuscire a tenere il partito sui binari del pacato confronto e magari dell’unità. Se sia una chimera lo racconteranno i prossimi mesi, intanto sul tavolo c’è il foglio presentato da sei consiglieri uscenti e firmato da 17 dirigenti con cui si chiedono primarie aperte per la scelta del candidato sindaco da tenersi entro dicembre. L’avvocato benedice la formula delle primarie, “perfetta”, ma sui tempi frena: “E’ il provinciale a decidere”.
Il compromesso c’è, quella definizione primarie “aperte” è una mediazione rispetto alle posizioni originali di Emanuele Di Silvio e Simone Guglielmo, che intendevano ostacolare l’entrata in gioco di possibili competitor che erano stati con l’amministrazione Rubeis. Cioè Aldo Cerroni. Il paletto temporale invece è l’accelerazione che la quasi totalità del gruppo consigliare (l’unica a non firmare è stata Rita Salomone) ha voluto imprimere rispetto alle resistenze di alcuni settori del partito. “Il documento è un utile contributo per avviare il percorso che ci porterà alle prossime elezioni amministrative – commenta il segretario – è l’inizio di un ragionamento nel Pd per determinare la nostra linea. Le elezioni sono un appuntamento importantissimo, ma altrettanto importante è il referendum, dobbiamo concentrarci su entrambi i temi”. La mobilitazione per il referendum ci sarà il 29 ottobre con la manifestazione a Roma per il “sì”, sul fronte locale nessun sussulto per quel documento: “Il Pd deve aprirsi e far capire alla città e alle forze vicine al centrosinistra che siamo pronti a misurarci con il governo di Guidonia Montecelio, e le primarie sono uno strumento perfetto. Se poi esigenze dettate dalla strategia politica non le renderanno essenziali non si dovranno tenere per forza, ma a oggi non ci sono ragioni del genere e quindi ben vengano. Però sulla richiesta che siano celebrate entro dicembre non dipende da noi. La tornata delle primarie viene indetta dal partito provinciale, è un buon auspicio che siano effettuate a dicembre ma considerando che il 4 c’è il referendum organizzarle in dieci giorni è difficile. Noi possiamo anche chiederle, ma comunque dipende dal provinciale”. I tempi da quello che si capisce slitteranno di sicuro. redpol