di Alessandro Galastri

La giustizia sportiva ha fatto il proprio corso e ha messo la parola fine a una delle vicende più squallide degli ultimi anni calcistici a livello locale. La sentenza sulla tentata combine della partita tra Poli-Estense dello scorso campionato di Prima Categoria è stata finalmente emessa, con la condanna a 4 anni di squalifica dai campi per l’ex allenatore dell’Estense Tivoli Calcio Paolo Mariani, e un anno in seguito a patteggiamento a Valerio Parroni, ex calciatore della compagine tiburtina. Il primo è stato riconosciuto come il vero protagonista della vicenda, mentre il centrocampista è stato individuato come portavoce della proposta tra il mister e la squadra avversaria.

Assolto Luca Petrella, estraneo ai fatti, e la società, riconosciuta come all’oscuro del tentativo di truccare la partita. Il club tiburtino esce così pulito da una vicenda che rappresenta uno dei più brutti episodi mai accaduti sui campi di calcio laziali. Per la cronaca, il Poli vinse per 1-0 quella partita con rete di Di Mugno, ponendo praticamente la parola fine alle speranze dell’Estense di salire in Promozione. La società tiburtina è stata comunque penalizzata di un punto in classifica, per responsabilità oggettiva indiretta, mentre tutti i dirigenti e il presidente sono stati assolti. Queste le parole dell’ex capitano del Villanova Luca Petrella, a seguito della riconosciuta totale estraneità dai fatti del centrocampista, ora in forza al Licenza.
“Non è stato un periodo facile, ma sono sempre stato tranquillo e sereno perché ero e sono sempre stato convinto di esser pulito. Non ho mai nutrito alcun dubbio che sarei stato assolto. Non avevo buoni rapporti con Valerio Parroni. Mi dispiace per quello che è successo, anche se tutto sommato ritengo eccessivi i 4 anni dati a Mariani. È una pena troppo grossa”.